Disidratazione, dieci segnali da non sottovalutare.

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L’acqua è assolutamente necessaria per la sopravvivenza, costituisce dal 65 al 75%, in totale, del corpo umano e ogni sistema dipende da essa per funzionare perfettamente.  Per questo motivo la disidratazione (o una diminuzione della quantità di acqua nel corpo) ha numerose ripercussioni.

Anche se a una disidratazione leggera si può rimediare facilmente, una severa disidratazione è una condizione molto seria, che può portare a:

  • Perdita di coscienza
  • Insufficienza multiorgano
  • In casi veramente gravi, morte

In questo articolo, vedremo insieme i più comuni segnali di una disidratazione.

Che cos’è la Disidratazione?

L’acqua lascia il nostro corpo costantemente, soprattutto attraverso la sudorazione, ma anche tramite le normali funzioni corporee. Quindi, per sopperire a questa mancanza, una adeguata quantità di acqua deve essere reintrodotta.

Si ha una condizione di disidratazione quando la quantità di acqua persa supera la quantità di acqua reintrodotta.

Le più comuni cause di disidratazione sono:

  • Attività fisica intensa.
  • Esposizione a fonti di calore, esposizione prolungata ai raggi solari per prendere la “tintarella”.
  • Vomito e diarrea.
  • Nausea: questo perché molte persone non riescono a bere o mangiare quando si sentono nauseate e ciò potrebbe determinare una disidratazione.
  • Ustioni o infezioni dell’epidermide: infatti è molto facile perdere fluidi attraverso ustioni severe o infezioni.
  • Diabete: quando i livelli di zucchero nel sangue sono alti, il corpo aumenta la produzione di urina per poterlo eliminare. Anche questo meccanismo di compensazione può portare a disidratazione se non si aumenta la reintroduzione di acqua.
  • Febbre: la febbre può contribuire alla perdita di fluidi attraverso la sudorazione.

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1) Sete

La sete non è altro che l’espressione di un bisogno e ha il compito di “ricordarci automaticamente” che dobbiamo bere. Essa regola l’assunzione dei liquidi e si manifesta per l’aumento delle concentrazioni di sali nel plasma e per la riduzione dell’acqua nelle cellule.

Spesso è il primo indicatore che il corpo usa per esprimere questo bisogno e poiché il nostro corpo è equipaggiato con un complesso sistema per regolare il bilancio idrico, perfino il più piccolo cambiamento in questo delicato equilibrio può scatenare la sensazione di sete.

Ci sono, comunque, situazioni nelle quali la sete non può funzionare da indicatore, come, ad esempio, nelle persone anziane, le quali devono gestire l’introito di fluidi in maniera coscienziosa, perché la sensazione di sete diminuisce con l’aumentare dell’età.

2) Cambiamento, in colore o in volume, delle urine

Le nostre urine dicono molto sullo stato di idratazione del nostro organismo, in quanto rappresentano la maggior parte dei liquidi che lasciano il corpo. Per questo motivo, la regolazione della quantità e della composizione delle urine è uno degli stratagemmi che l’organismo utilizza per mantenere un appropriato bilancio di fluidi.

Le urine, prodotte nel sistema renale, consistono di acqua e prodotti di scarto del metabolismo, che il corpo ha bisogno di eliminare.

In uno stato di disidratazione, i reni conservano l’acqua concentrando le urine, consentendo, in questo modo, l’eliminazione degli “scarti” e, allo stesso tempo, la ritenzione dell’acqua per le funzioni biologiche.

È interessante notare che l’aspetto delle urine cambia in base alla concentrazione delle stesse:

  • se si è ben idratati, le urine sono limpide, di un colore molto chiaro tendente al giallo pallido e quasi prive di odore;
  • se, invece, lo stato di idratazione non è adeguato, le urine sono torbide, di colore giallo scuro; un colore giallo-miele potrebbe indicare una disidratazione lieve, mentre un colore più marcato, tendente all’ambra o al marrone chiaro con un odore forte, potrebbe indicare una seria disidratazione.

Oltre a controllare la concentrazione delle urine, il sistema renale può regolare la conservazione dei fluidi, diminuendo la produzione della stessa urina. Infatti, in condizioni di disidratazione estremamente severa, la produzione di urina viene bloccata del tutto!

È bene ricordare che la quantità di urine prodotta differisce da persona a persona, quindi non è possibile stabilire quanta urina dovrebbe essere escreta ogni giorno. Pertanto, se notate una notevole diminuzione nel volume che di solito vi caratterizza, potreste essere disidratati.

Tenete presente che anche alcuni cibi, medicinali e condizioni di salute particolari possono influenzare il colore delle urine: quindi, se le vostre urine hanno costantemente un colore diverso dal giallo pallido, dovreste consultare il vostro medico.

3) Affaticamento e sonnolenza

Il senso di affaticamento e la sonnolenza possono derivare da molte e svariate cause e la disidratazione può essere facilmente una di queste. Ecco perché, durante l’esercizio fisico, bere una quantità adeguata di acqua è particolarmente importante. .

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Ad ogni modo, non è necessario eseguire esercizi fisici per soffrire di disidratazione correlata all’affaticamento: molti studi hanno dimostrato che una perdita di fluidi del solo 1-3% del peso corporeo (disidratazione lieve) è causa di stanchezza, affaticamento e sonnolenza durante le normali attività quotidiane. Si è visto che, in giovani donne sane, anche una semplice restrizione nelle 24 ore è stata causa di sonnolenza, confusione, affaticamento e diminuzione di concentrazione. Naturalmente, tutti questi sintomi sono scomparsi quando è stato permesso loro di bere liberamente, alla fine delle 24 ore.

Uno studio simile, condotto questa volta su uomini, ha registrato che una perdita di fuidi corrispondenti all'1,6% del peso corporeo ha aumentato la sensazione di affaticamento sia a riposo che durante l'esercizio fisico.

Questo dato è estremamente interessante, perché dimostra che i primi sintomi di uno stato di disidratazione potrebbero manifestarsi anche durante le normalissime attività di una giornata qualunque, se non si assumono sufficienti quantità di fluidi.

In conclusione, bere acqua migliora i nostri livelli di energia e ci aiuta a essere più concentrati.

4) Mal di testa

La disidratazione può scatenare, in persone predisposte, un attacco di emicrania o di mal di testa. Alcuni studi hanno dimostrato che:

  • è sufficiente anche solo una perdita di fluidi dell’1,4% del peso corporeo per causare mal di testa e malumore in donne perfettamente sane;
  • negli uomini, una restrizione di 37 ore ha portato a una perdita di fluidi del 2,7% del peso corporeo, generando mal di testa molto forti e difficoltà di concentrazione.

In entrambi gli studi è bastato bere dell’acqua perché il mal di testa scomparisse entro 30 minuti (ma attenzione, in 12 casi su 34 ci sono volute fino a 3 ore).

Bisogna, altresì, tener presente che possono esserci molteplici tipi di mal di testa e che non tutti possono essere causati dalla disidratazione.

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5) Cambiamenti nell’elasticità della pelle

la disidratazione dei tessuti interessa anche l’aspetto e la consistenza della pelle, la cui compattezza ed elasticità è dovuta alla presenza, per ben il 30%, di acqua.

Una pelle sana e ben idratata ritorna alla sua forma usuale dopo essere stata tirata e pizzicata e questo fenomeno è un indice della sua elasticità.

Questo significa che, quando l’organismo è disidratato, i fluidi residui vengono “ritirati” dalla pelle e convogliati dove ce n’è più bisogno, cioè negli organi principali, in modo da mantenere le normali funzioni il più a lungo possibile. È proprio questo spostamento di fluidi che causa la perdita di elasticità della pelle.

Test di elasticità della pelle:

  • pizzicate la pelle dell’avambraccio o della mano;
  • se la pelle è ben idratata, ritornerà immediatamente “a posto” dopo che l’avrete lasciata;
  • se per tornare alla forma originale ci mette qualche secondo allora potreste essere disidratati.

Va sottolineato che una pelle non idratata a sufficienza si presenta secca, fredda e umida al tatto.

6) Crampi muscolari

Anche i crampi muscolari possono essere un segno di disidratazione e diventano, quindi, particolarmente frequenti quando essa è causata da eccessiva sudorazione.

È interessante notare che la sudorazione può portare a una significativa perdita non solo di fluidi, ma anche di sodio, un elettrolita che gioca un ruolo importante nella contrazione muscolare.

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Quando i fluidi e il sodio cominciano a scarseggiare, i muscoli possono contrarsi involontariamente causando, appunto, un crampo muscolare.

Cercare, quindi, di rimanere sempre ben idratati durante allenamenti vigorosi e alle alte temperature.

7) Abbassamento della Pressione Sanguigna

La pressione bassa può essere un altro dei tanti sintomi di disidratazione. Il meccanismo è semplice: la disidratazione fa diminuire il volume del sangue nel corpo che, a sua volta, provoca la diminuzione della pressione sulle pareti delle arterie.

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Una pressione bassa potrebbe provocare una sensazione di vertigini quando si passa dalla posizione sdraiata a quella eretta e questo perché il cuore deve pompare più velocemente e con più sforzo per far arrivare il sangue al cervello quando non c’è abbastanza fluido nel corpo. Nella posizione eretta, ci vogliono alcuni secondi perché il sangue, dagli arti inferiori, raggiunga il cervello.

Anche se una pressione leggermente bassa rende deboli e stanchi, non è pericolosa: vi si può rimediare con un semplice accorgimento, bevendo un bicchiere d’acqua.

Al contrario, una severa disidratazione può portare a un pericoloso abbassamento della pressione. I sintomi più comuni sono:

  • offuscamento della vista
  • nausea
  • svenimenti

In questi casi, bisogna subito avvertire il medico.

8) Palpitazioni cardiache e aumento dei battiti

La disidratazione può essere anche causa di palpitazioni, dando la sensazione che il cuore stia ‘saltando’ qualche battito o correndo troppo veloce. Questa anomalia si verifica perché il cuore tenta di compensare la diminuzione di fluidi nell’organismo. Abbiamo già visto che, quando non ci sono abbastanza fluidi nel corpo, il volume di sangue in circolo si abbassa. A questo punto l’organismo deve lavorare molto per trasportarne una quantità sufficiente agli organi e questa compensazione è possibile solo aumentando il battito cardiaco, in modo da pompare sangue più velocemente in tutto il corpo.

Questo metodo di compensazione è efficacissimo e permette a organi e tessuti di ricevere tutto il sangue di cui hanno bisogno. Nonostante ciò, se la disidratazione è molto severa, la compensazione cardiaca non è sufficiente.

Comunque, considerando che la disidratazione non è la sola condizione che modifica il battito cardiaco, se le palpitazioni non cessano dopo aver bevuto e se il battito cardiaco non torna alla normalità una volta reidratato l’organismo, è bene consultare un medico.

9) Confusione e irritabilità

La disidratazione può avere un effetto molto marcato sulle emozioni.

Numerosi studi hanno dimostrato che perfino una disidratazione lieve può essere causa di irritabilità e diminuzione delle funzioni cerebrali.

Alcuni studi hanno dimostrato che anche una perdita minima di fluidi, corrispondenti all’1-2% del peso corporeo, può essere causa di:

  • ansia
  • malumore
  • difficoltà di concentrazione
  • degenerazione della memoria a breve termine

Inoltre, le funzioni cerebrali possono deteriorarsi ulteriormente quando la disidratazione diventa più severa, causando stati confusionali e di insensatezza, tanto che le persone che si trovano in questa condizione fanno discorsi che mancano di organicità e di logica e sono incapaci di concludere coerentemente un’azione o un ragionamento.

Per questo motivo, confusione e persino delirio sono sintomi molto comuni nelle persone anziane, particolarmente suscettibili alla disidratazione.

Allo stesso modo, bere molta acqua ha effetti assai positivi sulle funzioni cerebrali e mentali. Infatti, sia adulti che bambini effettuano performances migliori quando sono ben idratati.

In uno studio, in particolare, si è constatato che i bambini a cui era stata somministrata una maggior quantità di acqua avevano mostrato un miglioramento della memoria a breve termine e avevano fatto progressi nelle prestazioni scolastiche.

10) Serie complicazioni e Insufficienza d’organo

Una severa disidratazione può portare a complicazioni molto serie.

Ogni organo del nostro corpo necessita di acqua per funzionare al meglio e, se la disidratazione diventa critica, gli organi smettono di funzionare, fino al punto estremo, quello di shock, potenzialmente fatale.

Lo shock si presenta quando il volume del sangue è tanto basso che il cervello e gli altri organi non possono più ricevere l’ossigeno di cui hanno bisogno, causando complicazioni come perdita di coscienza, danni cerebrali, insufficienza renale e attacco cardiaco.

Se non si ricorre immediatamente all’ospedalizzazione, si può arrivare a perdere la vita.

Fortunatamente, questa è una condizione estrema e si presenta davvero raramente, a meno che non sia presente un trauma come, ad esempio, un'ustione severa o uno stato prolungato di vomito e diarrea.

Come prevenire la disidratazione

La chiave per prevenire la disidratazione consiste nel bere, durante tutta la giornata, molta acqua e altri tipi di bevande, come caffè e tè senza zucchero.

Anche frutta e verdure ricche di acqua contribuiscono a mantenere una corretta idratazione.

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È opinione comune che sia necessario bere almeno otto bicchieri d'acqua al giorno, ma in verità non esiste un numero magico che stabilisca la quantità di liquidi che andrebbero assunti durante la giornata.

Il bisogno varia da persona a persona, in base all’attività fisica, alla sudorazione e al clima.

Suggerimenti:

  • Bevete spesso durante la giornata, anche se non avete sete.
  • Bevete molto prima di qualsiasi attività fisica, è importante essere ben idratati, specialmente quando la temperatura esterna è alta.
  • Compensate le perdite: se sudate molto, avrete bisogno di compensare le perdite di liquidi. Perché non provate ad aromatizzare l’acqua con limone, lime, pompelmo o cetriolo? Date libero sfogo alla vostra fantasia e provate diversi abbinamenti: in questo modo l’acqua non sarà mai ‘noiosa’ e sempre ricca di sali minerali.
  • Controllate il colore delle urine: il colore delle urine è un ottimo indicatore dello stato di idratazione di un organismo. Bevete abbastanza acqua da mantenerle di un colore giallo pallido.
  • Attenzione a condizioni particolari: fate particolare attenzione ai liquidi persi in caso di vomito o diarrea, bere a piccoli sorsi aiuta molto. In caso non si riesca a rimanere idratati per più di 24 ore, consultare il proprio medico. 

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Pubblicato il 08-07-2017 da...

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Simona Pepe
Pharmacist Manager e Nutritional Therapist

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