Semaforo rosso, giallo e verde: attenzione al cibo che scegliamo

                                                     
L'OMS e il Ministero della Salute hanno stabilito che non è necessario posticipare il consumo da parte del bambino di pane e pastina contenenti glutine e che non ci sono particolari restrizioni nell'introduzione di pesce e uovo. In base alle scelte materne, si possono introdurre la crema di riso con latte e successivamente carboidrati come riso, mais, porridge, kamut e tapioca; proteine (poche) come agnello, pollo, manzo, coniglio e maiale.
Recenti studi hanno dimostrato che ritardare l'introduzione di certi alimenti di fatto non sembra diminuire il rischio di sviluppare allergie in soggetti sani o a rischio. Dopo l'ottavo mese di vita possono essere tranquillamente introdotti anche pesce bianco, prosciutto cotto e tuorlo; in seguito potrà essere consumato anche l'albume.
Un recente studio norvegese dell'Istituto Nazionale di Salute Pubblica di Oslo ha dimostrato che "il rischio di ammalarsi di celiachia addirittura aumenta se il bambino "assaggia" per la prima volta il glutine dopo i sei mesi di vita".
Ulteriori raccomandazioni da parte dell'OMS e del Ministero della Salute riguardano l'utilizzo, nella fase dello svezzamento, di cibi salati e dolci. Non vanno aggiunti né sale, già peraltro presente nei cibi, né zucchero fino al compimento dei 12 mesi. Inoltre il sale, se assunto in dosi eccessive durante i primi mesi di vita, può favorire lo sviluppo di ipertensione.
Il bambino dovrebbe abituarsi il più possibile al sapore naturale dei cibi e assumere abitudini alimentari corrette sin dai primi mesi di vita, per non creare i presupposti allo svilupparsi di disturbi futuri. Alcuni alimenti, ricchi di zucchero, possono aumentare l'indice glicemico, provocare carie e favorire l'obesità, tenendo conto del fatto che più il sovrappeso è precoce tanto più è difficile da combattere. Anche per questo motivo vanno evitate tutte le bevande dolci e gassate, come i succhi di frutta industriali e le bibite.
Secondo il Ministero della Salute, gli errori più comuni sono dovuti all'eccessivo utilizzo di formaggio, formaggini e carne, che appesantiscono il metabolismo del bambino e possono anche orientare le sue preferenze future verso un'alimentazione meno sana, perché troppo ricca di proteine e sale. Nel caso di allattamento artificiale bisogna evitare la tentazione di aggiungere al biberon biscotti e creme anche nei primi mesi. Meglio evitare alimenti a contenuto ridotto di grassi, come certi tipi di latte e yogurt, perché il grasso è importante per un organismo in crescita, specialmente per il cervello.
Ulteriore raccomandazione del Ministero della Salute è quella di evitare l'utilizzo del miele prima del compimento dei dodici mesi di vita e questo perché attraverso il miele, soprattutto se artigianale, possono essere introdotte nell'organismo spore di botulino, un batterio capace di produrre una tossina che viene smaltita normalmente dall'organismo solo dopo i dodici mesi di vita. Si consiglia di utilizzare il miele con parsimonia anche in seguito, per non danneggiare i denti da latte con possibili carie.

World Health Organization (WHO/OMS) www.who.int/Linee Guida sullo Svezzamento del Ministero della Salute Italiano (www.salute.gov.itEarly Feeding and risk of celiac disease in a prospective birth cohort. Pediatric 2013 Nov 7;132(5); 1202.9.Epub 2013 Oct 7 (Ketil Stordal, Richard A. White. Merete Eggesbo) Norvwegian Institute of Public Health, Pb4404, Nydalen, 0403 Oslo, Norway.

Simona Pepe
Pharmacist Manager
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