Da Neonato a Bebė: lo sviluppo al di fuori del pancione

Principali modificazioni anatomo-funzionali degli apparati digerente ed urinario nel bimbo dai 4 ai 6 mesi.

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Perché il neonato sia pronto per lo svezzamento devono essere avvenute delle modificazioni a livello anatomo-funzionale tali da permettergli l’assunzione del cibo in modo sicuro e, soprattutto, è fondamentale che il suo organismo sia pronto a metabolizzare e quindi ad utilizzare il cibo ingerito.

Che cosa accade nella bocca?

Il primo e fondamentale passo avanti sarà l’acquisizione della capacità di accettare o rifiutare il cibo, di stare seduto e di tenere il capo eretto. In questo modo i rischi di soffocamento saranno minimizzati.

Per poter digerire il cibo, il passo successivo sarà l’aumento della secrezione salivare con aumento della produzione di ptialina e miglior lubrificazione del cibo. In questo modo, gli alimenti potranno transitare più rapidamente nel tratto esofageo con una più intensa digestione degli amidi, anche perché l’azione della ptialina nell’infante è più prolungata rispetto a quella dell’adulto, a causa della minor acidità gastrica presente a livello dello stomaco.

La successiva modificazione che si presenterà sarà l’estinzione del riflesso di estrusione della lingua (il movimento che si oppone all’introduzione dei cibi solidi). Solo quando nel neonato questo riflesso spontaneo sarà perduto, l’introduzione del cibo solido sarà possibile. In più si presenterà un aumento della concavità del palato duro, con la riduzione dell’angolo mandibolare. Questo costituirà il primo passo di Madre Natura nel preparare il bimbo alla futura masticazione: infatti, anche se è improbabile che fra i quattro e i sei mesi siano presenti abbastanza denti per una masticazione completa, l’infante utilizzerà comunque le gengive per trasformare il cibo, masticato e ricoperto di saliva, in un vero e proprio “bolo alimentare”.

Attraverso l’esofago, verso lo stomaco

Una volta attraversato l’esofago, il bolo arriverà nello stomaco. Qui, rispetto alla nascita, ora sarà avvenuto un aumento di secrezione cloridrico-peptica; si avrà in questo modo l’inizio di formazione di quegli acidi gastrici che favoriranno la digestione e, soprattutto, ora sarà presente un aumento di mobilità gastrica con conseguente riduzione del tempo di svuotamento dello stomaco. Inoltre gli enzimi del pancreas lavoreranno molto più intensamente, con il risultato di un aumento di secrezione dell’enzima pancreatico, l’amilasi, con migliore digestione degli amidi. Anche altri enzimi pancreatici aumenteranno la loro secrezione, quali la tripsina e l’enterochinasi, entrambi responsabili della digestione proteica, agendo soprattutto a carico delle molecole proteiche più complesse. L’ultimo enzima pancreatico in gioco sarà la lipasi, enzima deputato alla digestione dei grassi. È a quest’età che, nel neonato, l’azione del pancreas sarà completa e tutti i suoi enzimi verranno secreti in quantità adeguata e tale da scindere e, quindi, digerire le principali molecole di carboidrati, proteine e grassi; ora, il bimbo è davvero pronto ad affrontare la digestione di cibi semisolidi e solidi, cosa decisamente più complessa ed impegnativa rispetto alla digestione del latte.

L’ultimo viaggio, verso l’espulsione

La modificazione più importante e significativa a livello intestinale avverrà a carico degli antigeni eterologhi. Gli antigeni, in generale, sono delle sostanze in grado di essere riconosciute dal sistema immunitario; quelli eterologhi, nel particolare sono gli antigeni che sono stati generati all’interno delle cellule, come conseguenza del normale metabolismo cellulare, oppure a causa di una infezione intracellulare virale o batterica. Poiché l’intestino sarà ora in grado, fuggendo da barriera, di bloccarli al suo interno, questi non torneranno in circolo, ma verranno espulsi con le feci. A livello intestinale, inoltre, ora verrà raggiunto un equilibrio stabile nella flora batterica tra quella saccarolitica, in grado cioè di scindere gli zuccheri, e quella proteolitica, in grado, invece, di scindere le proteine. In questo modo si avrà la possibilità di effettuare l’idrolisi, e quindi la distruzione, di piccole quantità di cellulosa.

Altri organi coinvolti

Si avrà, a questo punto dello sviluppo del bambino un aumento del metabolismo epatico e della funzione disintossicante del fegato, anche se ancora con scarsa produzione di bile.

Sarà anche presente un aumento della funzione di filtrazione da parte del rene a livello glomerulare ed un aumento della sua capacità di concentrazione delle urine e di smaltimento del sodio e degli acidi non volatili. In più si avrà un aumento della tolleranza renale per il carico proteico. I reni, adesso, saranno pronti a svolgere al meglio la loro funzione di pulizia a livello del circolo sanguigno.

Pubblicato il 18-02-2017 da...

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Simona Pepe
Pharmacist Manager e Nutritional Therapist

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