Zenzero

Lo zenzero è senza dubbio una delle spezie più salutari e deliziose del pianeta, ricchissima di nutrienti e composti bioattivi, con potentissimi benefici per il corpo ed il cervello.

1) Origini e forme di utilizzo

Lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea originaria della Cina, appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, come anche la curcuma e il cardamomo.

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Il rizoma, cioè la radice, è la parte della pianta che comunemente viene utilizzata come spezia e in medicina, sia essiccata o in polvere che fresca (grattugiata o a fette), come olio o succo.

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La sua peculiare fragranza e il sapore particolare dello zenzero provengono dall’insieme degli oli naturali che lo compongono, il più importante dei quali è il Gingerolo, sostanza con spiccate proprietà medicinali e potenti effetti antiinfiammatori ed antiossidanti.

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2) Storico Antiemetico

Lo zenzero è molto efficace contro la nausea ed è stato utilizzato per la prima volta contro il mal di mare dai marinai cinesi.

Oggi risulta tanto efficace quanto i medicinali prescritti su ricetta medica e viene consigliato per alleviare la nausea ed il vomito dopo interventi chirurgici e ai malati di cancro per affrontare al meglio la chemioterapia.

Numerosi studi preclinici hanno dimostrato che il 6-gingerolo ha attività antiemetica, inibendo i recettori per la neurokina-1, la serotonina e la dopamina. I risultati degli studi sono risultati molto rincuoranti, in quanto l’inibizione di questi tre recettori non solo porta alla soppressione dello stimolo della nausea e del vomito indotti da chemioterapia, ma in questi stessi pazienti si è osservato un aumento di appetito, una diminuzione del senso di fatica ed un significativo miglioramento della qualità della vita, rispetto ai pazienti che non ne fanno uso. Inoltre non è stato riportato nessun episodio di tossicità.

L’utilizzo più efficace è, comunque, quello contro le nausee mattutine in gravidanza. Non solo, ma è anche il più sicuro (!!), in quanto non presenta tossicità né per il feto né per la madre.

Secondo uno studio che prendeva in considerazione 12 diversi test che coinvolgevano un totale di 1.278 donne incinte, basta una minima quantità di soli 1,1-1,5 grammi di zenzero per ridurre in modo significativo la nausea.

Nonostante esista una credenza comune che grandi quantità di zenzero possano aumentare il rischio di aborto spontaneo, ad oggi non ci sono studi che supportino questa tesi. Rimane, quindi, semplicemente una leggenda.

È comunque sempre una buona idea parlare con il proprio medico curante.

3) Diminuzione del dolore e dell'indolenzimento muscolare

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Lo zenzero è risultato molto efficace contro il dolore muscolare indotto da strenuo esercizio fisico o giardinaggio.

In uno studio condotto su 78 atleti che eseguivano esercizi utilizzando molto le articolazioni del gomito, si è osservata una significativa riduzione del dolore in seguito ad un’assunzione di soli 2 grammi al giorno per 11 giorni.

Anche se lo zenzero non ha un impatto immediato, può essere efficace nel ridurre la progressione, giorno dopo giorno, del dolore muscolare grazie alle sue proprietà antiinfiammatorie.

4) Effetto anti-infiammatorio ed Osteoartrite, un aiuto concreto

L’osteoartrite è una malattia molto comune che evolve nella degenerazione delle articolazioni e porta a sintomi molto dolorosi e rigidità delle giunture.

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In un test a cui hanno partecipato 247 persone con osteoartrite al ginocchio si è riscontrata una correlazione tra zenzero e dolore. Coloro i quali avevano assunto estratti di zenzero hanno riportato un miglioramento dei sintomi ed hanno utilizzato una quantità minore di farmaci antidolorifici.

Un altro studio ha riportato che una combinazione di zenzero, cannella, mastice e olio di sesamo può ridurre dolore e rigidità quando applicata localmente.

5) Un aiuto per il cuore

Lo zenzero può abbassare drasticamente il livello di zuccheri nel sangue e migliorare i fattori di rischio per il cuore.

Anche se quest'area di ricerca è abbastanza recente e ancora non molto esplorata, sembra che lo zenzero abbia potenti proprietà antidiabetiche.

In uno studio di appena due anni fa 41 partecipanti con diabete di tipo 2 hanno assunto 2 grammi di zenzero al giorno ed hanno visto la concentrazione di zucchero nel sangue, a digiuno, abbassarsi del 12%.

Si è riscontrato, inoltre:

  • un drastico miglioramento del fattore HbA1c o Emoglobina glicosilata, un indicatore clinico del controllo del diabete di tipo 2, fino ad una riduzione del 10% in 12 settimane.
  • una riduzione del 28% nel rapporto ApoB/ApoA-1 (rapporto fra le Apolipoproteine), utilizzato per determinare il fattore di rischio cardiovascolare.
  • una riduzione del 23% nei markers delle lipoproteine ossidate, anch’esso fattore di rischio nelle malattie cardiache.

Va comunque ricordato che si è trattato di uno studio effettuato su una popolazione modesta e che, anche se i risultati sono stati eccezionali, devono essere confermati da studi condotti su popolazioni più grandi prima che alcun tipo di raccomandazione possa essere fatta.

6) Zenzero e trattamento dell’indigestione cronica

L’indigestione cronica o dispepsia è caratterizzata da dolore ricorrente o semplicemente fastidio nella parte superiore dello stomaco.

Sembra che un rallentamento nello svuotamento dello stomaco sia la causa più frequente di indigestione e che lo zenzero possa velocizzarlo.

In uno studio a cui hanno partecipato 24 soggetti sani si è riscontrato che 1,2 grammi di zenzero in polvere, prima dei pasti, accelerano lo svuotamento dello stomaco del 50%.

In un altro studio, ad esempio, è stato dimostrato che, dopo l'assunzione di una semplice zuppa, lo zenzero riduce il tempo di svuotamento dello stomaco da 16 a 12 minuti.

7) Per alleviare i dolori mestruali

Lo zenzero in polvere può ridurre significativamente i dolori mestruali o dismenorrea.

In uno studio, 150 donne hanno assunto 1 grammo di zenzero in polvere al giorno, per i primi tre giorni del ciclo.

I risultati sono stati strabilianti! Si è visto che lo zenzero riusciva a tenere sotto controllo il dolore in modo effettivo come solo i farmaci anti-infiammatori specifici (acido mefenamico e ibuprofene) possono fare.

8) Zenzero e Colesterolo

Alti livelli di lipoproteine LDL sono associati ad un aumento di rischio cardiovascolare.

I cibi che ingeriamo possono avere una forte influenza sui livelli di LDL.

Uno studio, durato 45 giorni su 85 volontari con colesterolo alto, ha dimostrato che 3 grammi di zenzero in polvere hanno causato una significativa riduzione della maggior parte dei markers del colesterolo.

In seguito altri studi hanno confermato il ruolo dello zenzero nella riduzione dei livelli di colesterolo LDL e dei trigliceridi nel sangue.

9) L’uso nella prevenzione del Cancro

Il cancro è una condizione patologica molto seria, caratterizzata da un’incontrollata crescita cellulare.

Estratti di zenzero sono stati studiati come “trattamento alternativo” in molte forme di cancro in quanto il composto attivo 6-gingerolo ha mostrato una certa attività nella riduzione del segnale pro-infiammatorio sulle molecole del colon.

Sfortunatamente, gli studi seguiti su soggetti ad alto rischio di cancro al colon non hanno confermato queste prime osservazioni.

In conclusione: anche se sono state osservati deboli effetti protettivi contro alcuni tipi di cancro come quello pancreatico, quello al seno e quello alle ovaie, sono necessari ancora molti e approfonditi studi perché questi primi risultati possano essere confermati.

 

10) Miglioramento delle funzioni cerebrali ed azione protettiva contro il Morbo di Alzheimer

Lo stress ossidativo e l’infiammazione cronica possono accelerare il processo di invecchiamento: per questo motivo si pensa che possano essere fattori chiave nella malattia di Alzheimer e nel declino cognitivo legato all’età.

Alcuni studi su animali da laboratorio suggeriscono che gli antiossidanti e i composti bioattivi presenti nello zenzero possono inibire le risposte infiammatorie a livello cerebrale e possono, altresì, proteggere contro il declino, legato all’invecchiamento, delle funzioni cerebrali.

Ci sono anche evidenze che lo zenzero possa migliorare le funzioni cognitive in modo diretto. Uno studio portato avanti su 60 donne di mezza età ha dimostrato che l’estratto di zenzero può migliorare il tempo di reazione e la memoria.

11) Un alleato nella battaglia contro le infezioni

Il Gingerolo, la sostanza bioattiva contenuta nello zenzero fresco, aiuta ad abbassare il rischio di infezioni, inibendo la crescita ed il proliferare di molti e differenti tipi di batteri.

Questo principio bioattivo è particolarmente efficace contro i batteri orali legati alle infezioni delle gengive, come, ad esempio, gengiviti e periodontiti.

Lo zenzero fresco, inoltre, risulta particolarmente efficace contro il Virus RSV, causa molto comune di infezioni respiratorie.

12) Controindicazioni

Anche se non tutti gli effetti collaterali sono conosciuti, lo zenzero sembra essere sicuro per la maggior parte delle persone.

Nonostante tutto si consiglia di sospenderne immediatamente l’uso se si verificano

sanguinamenti o se si nota la formazione di lividi.

Effetti collaterali molto comuni e a dosi veramente elevate (5 grammi al giorno) possono includere:

  • acidità e dolori allo stomaco e diarrea
  • flatulenza
  • flusso mestruale molto abbondante
  • irritazione della pelle (se utilizzato topicamente)

In condizioni particolari è sempre bene prestare particolare attenzione:

Gravidanza: Come si è detto, l’uso dello zenzero è sicuro in gravidanza. Peraltro alcune teorie, non supportate da studi né da test scientifici validi, sostengono che possa influenzare gli ormoni sessuali del feto. Anche questo sembra essere solo un mito privo di basi scientifiche.

Benché gli studi dimostrino che lo zenzero possa essere usato senza timore, si segnala che sia stato riportato 1 caso di aborto spontaneo durante la dodicesima settimana in una donna che ne faceva abbondante uso per alleviare le nausee mattutine. Non è assolutamente certo che questo grave incidente sia dovuto allo zenzero e rimane, pertanto, il fondato dubbio che questa sia solo una sfortunata coincidenza non imputabile alla spezia.

Ad ogni modo, dopo l'uso di zenzero, non sono stati riportati casi di nascite premature o di neonati sottopeso. Tuttavia, come ogni altra medicina assunta in gravidanza, deve essere valutato il rapporto rischio-beneficio. Parlarne con il proprio medico è sempre una buona idea.

Allattamento: L’uso ne è sconsigliato per la mancanza di dati sufficienti ad esprimere un giudizio.

Diabete: Lo zenzero potrebbe aumentare i livelli di insulina ed abbassare la concentrazione di zuccheri nel sangue. In caso di utilizzo di zenzero, le iniezioni di insulina devono essere rettificate di conseguenza.

Cuore: Alte dosi di zenzero possono peggiorare alcune malattie cardiache.

13) Interazione con i farmaci

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Moderate: Essere cauti con questi farmaci:

  • Medicinali che rallentano la coagulazione come Aspirina e Cumadinici. Lo zenzero rallenta la formazione di coaguli ed in questo modo aumenta il rischio di ematomi e sanguinamento prolungato.
  • Per lo stesso motivo va evitato l’utilizzo se si assumono Fenprocumoni, Clopidogrel (Plavix) ed Eparine.
  • Anti infiammatori come Diclofenac (Voltaren), Ibuprofene (Advil, Motril, Moment), Naprossene (Momendol, Naprosyn).

Minori: Con questi farmaci sono possibili minori interazioni, di solito non dannose:

  • Antidiabetici: Lo zenzero può indurre l'abbassamento dello zucchero nel sangue, che di conseguenza potrebbe risultare eccessivo. Se si decide di utilizzare lo zenzero nelle pietanze, il livello di glucosio deve essere monitorato di conseguenza. Di solito questa è un’accortezza che le persone con diabete insulino-dipendente adottano comunque. I farmaci in questione sono: la Glimepiride, le “varie insuline”, il Pioglitazone, il Rosiglitazone, la Clorpropamide, la Glipizide, la Metformina, la Tolbutamide e così via.
  • Antiipertensivi: Alcuni farmaci volti ad abbassare la pressione sanguigna hanno un’azione molto simile a quella dello zenzero, probabilmente interagendo nello stesso sito d’azione e cioè bloccando i canali del Calcio.
  • Il risultato viene definito in farmacodinamica come Interazione Sinergica per il Recettore e porta ad un abbassamento improvviso della pressione sanguigna ed a battito cardiaco irregolare. I farmaci in questione sono: la Nipedipina (Adalat), il Verapamil, il Diltiazem, la Felodipina, l’Amlodipina (Norvasc) e così via.

Riferimenti

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Pubblicato il 13-05-2017 da...

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Simona Pepe
Pharmacist Manager e Nutritional Therapist

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