Acoro falso

Iris Pseudacorus L.
acoro falso
Famiglia:
Iridacee
Nomi Alternativi : Iris d'acqua@\@/@\@/@\@/@Iris giallo@\@/@\@/@\@/@Melina
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Habitat:Predilige i terreni paludosi o acquitrinosi, i fossati e i canali, cresce fino a circa 800 m.

Storia e leggenda

Si chiama acoro “falso” perché in passato medici e speziali la scambiavano per l’acoro vero e proprio, non conoscendone altro che la droga essiccata. Il nome Iris deriva da Iride, messaggera di Giunone. 

Il rizoma dell’acoro falso, bollito con limatura di ferro, fornisce un inchiostro nero usato per tingere i tessuti; inoltre si usa per la conciatura del cuoio. 

È sconsigliato l’uso del rizoma fresco senza l’indicazione di un medico. 


 

Descrizione

È una pianta perenne dal fusto rigido, eretto, con la ramificazione che parte da uno stesso punto. 

Le foglie sono distiche, ruvide, lunghe quasi quanto il fusto, a forma di gladio, ripiegate lungo la nervatura mediana. 

I fiori sono gialli, possono essere da due a tre e si inseriscono all’ascella delle spade; sono formati da tre grandi sepali petaloidi e penduli, da tre petali stretti e dritti e da tre elementi stigmatici che nascondono tre stami. 

Il frutto è una grossa capsula che si apre in tre valve e contiene sei ranghi di semi bruni. 

Il rizoma è orizzontale, forte, carnoso, giallastro al taglio, dotato di numerose radici. 

 

Parti usate

Il rizoma. 


 

Principali costituenti

Tannino, lipidi, protidi, glucidi. 


 

Proprietà

Emetiche, purgative, rubefacenti, starnutatorie.