Agrifoglio

Ilex Aquifolium L.
agrifoglio
Famiglia:
Aquifoliacee
Nomi Alternativi : Pungitopo@\@/@\@/@\@/@Leccio spinoso
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Rosso
Habitat:Cresce nelle regioni montane e submontane dell’Italia centrale e settentrionale, fino a 2000 m.

Storia e leggenda

L’agrifoglio è molto popolare perché, insieme al vischio, si regala per augurare un felice anno nuovo.

Nel XIII secolo viene descritto da Sant’Alberto Magno, patrono degli scienziati; Pietro Andrea Mattioli consiglia il decotto della radice contro le slogature; nel XVIII secolo venne proposto l’utilizzo del suo decotto contro le febbri intermittenti, uso che è tuttora riconosciuto per la presenza della ilicina nella corteccia e nelle foglie.

È considerato una pianta ornamentale per i giardini e i parchi in quanto, oltre alle sue foglie dure e lucide, le bacche rosse resistono durante tutto l’inverno. 

Si raccomanda di non mangiare le bacche. 


 

Descrizione

È un arbusto o piccolo albero con il fusto dalla corteccia liscia e glabra. 

Le foglie sono di colore verde scuro sulla pagina superiore, più chiare sulla pagina inferiore, alterne, molto ondulate, dentate, spinose, lucide, cerose, coriacee, con un breve picciolo, persistenti per un anno intero. 

I fiori sono bianchi o rosa raccolti in corimbi all’ascella delle foglie. Fiorisce da maggio a giugno.

Le bacche sono rosse, e contengono 4-5 noccioli triangolari. Maturano tra settembre e ottobre. 


 

Parti usate

le foglie e la corteccia. 


 

Principali costituenti

Tannino, ilicina.


 

Proprietà

Antispasmodiche, emollienti, febbrifughe, toniche.