Alchemilla

Alchemilla Vulgaris L. (sensu lato)
alchemilla
Famiglia: Rosacee
Colore Foglia: Verde
Colore Fiore: Verde, Verde Chiaro
Nomi Alternativi: Erba rossa, Erba stella, Stellaria
Habitat: Cresce nelle regioni montuose, nelle praterie e nelle radure, fino a 2500 metri.

Storia e leggenda

L’alchemilla si riconosce facilmente grazie all’abbondante rugiada che durante la notte si raccoglie sulle sue foglie. Un tempo, questa rugiada era molto pregiata perché secondo gli alchimisti, che la chiamavano “acqua celeste”, era utile nella ricerca della tanto agognata pietra filosofale.

È indicata per risolvere problemi legati alla salute e alla bellezza delle donne.


 

Descrizione

È una pianta perenne, dal fusto debole e di colore verde chiaro che tende al rossastro. 

Le foglie sono grandi, quasi circolari, divise in lobi dentellati, piegati e stipulati, che vanno dai 7 agli 11.

I fiori sono verde chiaro, molto piccoli, raccolti in cime corimbiformi espanse; non hanno petali, sono composti da un calice con quattro sepali che simulano la corolla, da un calicetto a quattro denti, da quattro stami corti, e da uno stilo. Fiorisce da maggio a ottobre. 

Il frutto è racchiuso nel calice e contiene un seme. 

Il rizoma è nero, vigoroso e dà origine a diversi fusti. 


 

Parti usate

Tutta la pianta.


 

Principali costituenti

Acidi organici, tannino, lipidi, glucidi, una saponina, resina. 


 

Proprietà

Antinfiammatorie, astringenti, cicatrizzanti, sedative, stomachiche, vulnerarie.