Angelica

Angelica Archangelica L. e A. Silvestris L.
angelica

A,B,C) Parti della pianta 

1) Frutti 

2) Sezione orizzontale del frutto

Famiglia:
Ombrellifere
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Colore Frutto:
Habitat:L’angelica arcangelica è molto poco diffusa allo stato spontaneo, e viene invece coltivata.L’angelica silvestre nasce spontanea in tutta Italia e, come l’arcagelica, in luoghi ombrosi e umidi, lungo i ruscelli della regione submontana.

Descrizione 

Le due angeliche hanno aspetto molto simile. 

Piante erbacee, glabre, vivaci con un grosso rizoma contenente un succo dall’odore gradevole. 

Il caule è eretto, fortemente striato e ramoso, può superare il metro e mezzo di altezza, e nell’angelica silvestre è leggermente soffuso di color porpora. 

Le foglie sono grandi, bi-tripennatosette, seghettate irregolarmente; nella silvestre le dentellature sono meno profonde. I fiori sono bianco-verdognoli, raccolti in grandi ombrelle composte. 

I frutti sono ovali, compressi sul dorso, e sulle loro differenze si basa il riconoscimento delle due specie: quelli dell’angelica arcangelica sono formati da 2 acheni addossati l’uno all’altro e percorsi nella faccia esterna da 3 creste molto pronunciate; al margine hanno un’ala corta di consistenza suberosa, che nella specie selvatica è invece larga, sottile e di consistenza membranosa. 

Parti usate 

La radice, le foglie e i semi. 
 

Principali costituenti 

Terpeni, resine, olio essenziale. 

Proprietà 

Stimolante, tonico digestivo, aperitivo, antispasmodico, carminativo, bechino, sudorifico, emmenagogo, diuretico, controveleno della belladonna, della cicuta e del colchico.