Aparine

Galium Aparine L.
aparine
Famiglia:
Rubiacee
Nomi Alternativi : Attaccaroba
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Habitat:Cresce nei boschi, lungo le siepi, nelle macchie di pianura e di collina.

Storia e leggenda

È probabile che il nome della specie aparine derivi dal verbo greco apairo che significa “far presa”. Infatti è una pianta gracile e leggera, per cui per sostenersi si aggrappa, con i suoi aculei a uncino, alle piante vicine. 

Nei suoi scritti, Dioscoride racconta come le pastorelle usassero i fusti dell’aparine riuniti in fascetti per chiarificare il latte. 

I suoi frutti si usano come succedaneo del caffè e la radice, da cui si può estrarre una tintura rossa, sostituisce la cicoria se torrefatta.


 

Descrizione

È una pianta annuale e invadente dal fusto gracile, rampicante, avvolgente, quadrato, munito di aculei sugli spigoli, rigonfio, peloso ai nodi, ramificato dalla base. 

I verticilli sono formati da 6-8 foglie, lunghe, lineari con la punta dura; la pagina superiore e i margini sono dotati di peli uncinati. 

I fiori sono bianchi, piccoli, raccolti in cime peduncolate all'ascella delle foglie; la corolla è formata da 4 petali; i 2 carpelli sono accostati e pelosi. Fiorisce da maggio a ottobre.

Il piccolo frutto è peloso, uncinato, globuloso. 

La radice è gracile. 

 

Parti usate

L'intera pianta fresca ed essiccata, il succo fresco. 


 

Principali costituenti

Glucosidi (asperuloside).


 

Proprietà

Antinfiammatorie, aperitive, cicatrizzanti, diuretiche, sudorifere.