Aquilegia

Aquilegia Vulgaris L.
aquilegia

A,B) Pianta in fiore 

1,2) Petalo esterno e interno 

3) Pistillo e uno stame

Famiglia:
Ranuncolacee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Colore Frutto:
Habitat:Questa pianta si trova in tutta Europa; in Italia, dalla pianura alla zona submontana, soprattutto nei luoghi erbosi, nei boschi, fra le siepi, lungo i ruscelli e i fossi. Preferisce le zone umide e fresche.

Storia e leggenda 

Questa è una pianta velenosa ma dall’aspetto bello e vistoso, con fiori viola di forma strana. Pare che gli antichi non la conoscessero, infatti non si è trovata alcuna citazione nei testi fino all’epoca della Badessa Ildegarda di Bingen, che la menzionò per la prima volta nel suo “Phisica” sotto il nome di Alchelaia o Agleia. Non è chiaro però se questo nome derivi dal latino aquila, l’uccello che per il suo becco e gli artigli arcuati assomiglia al fiore dell’aquilegia, oppure se si origina dalla parola tedesca acheleia. 

Descrizione 

È una pianta perenne, alta da 60 a 80 cm, con il fusto eretto, ramificato nella parte superiore. 

Le foglie inferiori sono picciolate e ternato-composte, quelle superiori sessili. 

I fiori sono violacei, sorretti da un peduncolo e raccolti in pannocchie rade; hanno 5 sepali petaloidi e 5 petali a forma di cornetto allungato in uno sperone uncinato. 

I frutti sono 5 follicoli panciuti che si aprono dal lato interno e liberano semi. 

Parti usate 

Tutta la pianta: le foglie, le radici, i fiori e talvolta anche i semi. 
 

Principali costituenti 

Glucosidi, lipidi, enzimi e vitamina C. 
 

Proprietà 

È un buon antisettico, detergente, tonico per gengive, calmante, astringente.