Asparagi

Sin dall’antichità gli asparagi, rinomati per il loro potere afrodisiaco, sono usati in cucina per il loro succulento sapore.

Hanno un buon contenuto di vitamina K e folato, vitamina C ed E, betacarotene e Zinco, Manganese e Selenio e sono tra le verdure meglio bilanciate in natura.

Contengono, inoltre, l’amminoacido Asparagina

                                                       foto-1.jpg

il cui enantiomero L- è uno dei 20 amminoacidi ordinari che concorrono alla costituzione delle proteine.

Sono presenti anche il Cromo ed altri minerali, in tracce, che aiutano l’insulina a trasportare il glucosio, e il Glutatione, un composto detossificante che contribuisce alla distruzione dei carcinogeni. Per questa ragione gli asparagi possono combattere o proteggere da alcuni tipi di tumori, inclusi quelli alle ossa, al seno, ai polmoni e al colon.

1) Profilo Nutrizionale

                                                    foto-1-a.jpg

Secondo lo “USDA National Nutrient Database”, una coppetta corrispondente approssimativamente a 20gr di asparagi crudi (5) contiene:

  • 20 calorie
  • 0 grammi di grasso
  • 5 grammi di carboidrati complessi (di cui 3 grammi di fibre)
  • 3 grammi di proteine

Nella medesima porzione troviamo le seguenti percentuali di fabbisogno giornaliero:

  • 70% vit.K
  • 20% vit.A
  • 17% folati
  • 16% ferro
  • 13% vit.C
  • 13% tiamina

in più, sono presenti tracce di vit. E, Niacina, vit. B6 e Potassio.

2) Ma l’asparago è un frutto?

No, non lo è. È un turione, cioè un giovane getto della pianta che, se non viene raccolto, matura in un nuovo fusto.

La pianta possiede dei rizomi (fusti modificati che crescono sotto terra) e da essi partono i turioni, la parte commestibile della pianta.

Quando questi sono ancora teneri e non hanno ancora assunto una consistenza lignea, possono essere raccolti per essere mangiati.

                                                            foto-2.jpg

3) Le otto specie presenti in Italia

  • Asparago Pungente (Asparagus Acutifolius). È il vero asparago selvatico e si può trovare nelle macchie e nei boschi in tutta l’area mediterranea, soprattutto nel Centro-Sud Italia. Ha un sapore più amarognolo e deciso.
  • Asparago Comune (Asparagus Officinalis). È l’asparago comunemente coltivato. Venne raccolto inizialmente dagli antichi Romani a partire da piante selvatiche, da cui sono stati in seguito derivati i ceppi adatti per la coltura. Nel caso di coltura forzata, il turione è di colore bianco, mentre all’aperto, grazie alla fotosintesi clorofilliana, assume colorazione verde. Ha un sapore dolciastro e gradevole ed è comune in tutta la penisola.
  • Asparago Amaro (Asparagus Maritimus). Presente soprattutto sui litorali, è una specie molto rara.
  • Asparago Selvatico (Asparagus Tenuifolius). Specie rara scomparsa, ormai, quasi ovunque.
  • Asparago Marino (Asparagus Aphyllus). Presente soprattutto sui pendii aridi e soleggiati.
  •  Asparago Spinoso (Asparagus Stipularis). È una specie rara che si può ancora trovare sui muri e nelle siepi in Sicilia, Sardegna e a Lampedusa.
  • Asparago Bianco (Asparagus Albus) È caratterizzato da fusti legnosi e bianchi.
  • Asparago di Pastor (Asparagus Pastorianus). Molto raro, presente nelle aree litoranee siciliane.

4) Benefici per la salute

Gli asparagi sono fra i 20 cibi con più alto indice di ANDI (Aggregate Nutrient Density Index). Questo indice mette in relazione il contenuto di vitamine, minerali e fitonutrienti rispetto al contenuto clorico. Per avere un punteggio alto, un particolare cibo deve avere un’alta percentuale di nutrienti in poche calorie.

a) Diminuiscono il rischio di difetti congeniti

Gli asparagi contengono un’ottima percentuale di folati!

È estremamente importante, per le donne in dolce attesa, assumere una quantità di folati adeguata per proteggere il feto da difetti del tubo neurale.

Per saperne di più

b) Contro la depressione

I folati sono d’aiuto anche contro la depressione, evitando che un eccesso di omocisteina si formi nell’organismo. Un eccesso di omocisteina, infatti, interferisce con la produzione degli ormoni “del buon umore” serotonina, dopamina e norepinefrina, i quali non regolano solo l’umore, ma anche il sonno e l’appetito.

c) Mantengono il cuore sano

Un eccesso dei livelli di omocisteina costituisce un marker per le malattie coronariche. Coloro che ne posseggono livelli anormali hanno 1,7 volte più probabilità di soffrire di problemi cardiaci e 2,5 volte di avere un infarto.

d) Prevenzione dell’osteoporosi

L’assunzione di poca Vitamina K è legata a un alto rischio di frattura delle ossa. Anche una sola porzione di asparagi fornisce il 70% della dose giornaliera raccomandata. Assumere una quantità adeguata di vitamina K gioca un ruolo fondamentale nella salute delle ossa, migliorando l’assorbimento del Calcio e riducendone la sua escrezione urinaria.

Anche il Ferro, contenuto negli asparagi, è fondamentale in quanto aiuta le ossa e le articolazioni a rimanere forti ed elastiche.

e) Contro il cancro

Bassi livelli di folato sono stati associati a un alto rischio di contrarre il cancro al seno. Inoltre, un’adeguata assunzione di folato nella dieta protegge anche contro i tumori al colon, allo stomaco, al pancreas e al collo dell’utero. Anche se i meccanismi di protezione sono, per ora, sconosciuti, i ricercatori collegano gli effetti protettivi del folato al ruolo del DNA e RNA nella produzione e prevenzione delle mutazioni genetiche.

f) Nella digestione

Gli asparagi hanno un alto contenuto di fibre ed acqua, il che consente di prevenire la costipazione e mantenere l’apparato digerente in buona salute, promuovendo l’escrezione delle tossine. Inoltre un buon apporto di fibre aiuta a regolare il sistema immunitario e a contrastare le infezioni.

g) Prevenzione dei calcoli renali

Secondo uno studio pubblicato nel 2010 sul West Indian Medical Journal, gli asparagi possono agire da diuretici naturali, aiutando l’organismo a liberarsi dell’eccesso di sali e fluidi, effetto particolarmente positivo in quelle persone che soffrono di edema e pressione alta.

Inoltre, facilitando l’espulsione delle tossine, prevengono la formazione di calcoli renali.

5) Attenzione se…

  • Se assumete fluidificanti del sangue, come i Cumadinici (warfarin) dovete evitare di mangiare grandi quantità di cibo contenente vitamina K, in quanto essa è fondamentale per la coagulazione sanguigna.
  • L’uso è sconsigliato a chi soffre di infiammazioni renali, in caso di gotta, arteriosclerosi e calcoli nelle vie urinarie.
simona pepe
Simona Pepe
Pharmacist Manager e Nutritional Therapist
Ciao guest! Sei nella pagina di un articolo, e qui puoi fare queste cose:





Revisioni fatte:

Per creare collegamenti a questa pagina:

Link normale (usa come testo il titolo dell'articolo):
[LINK:asparagi]

Link con testo custom:
[LINK|title=Metti qui il titolo:asparagi]

Tease:
[TEASE:asparagi]
Sito consigliato: Nutrizione Naturale - alimentazione come principale medicina