Caglio

Galium Verum L.
caglio gallio

A) Ramo in fiore

1) Foglia

2) Aculeo della stessa

3) Parte dell’infiorescenza

4,5) Boccioli visti da lati diversi

6) Fiore della Abart Vaillants Kleber

7) Sezione verticale della stessa

8) Stame

9) Pistillo della Abart Echter Kleber

10) Sezione verticale del frutto

Famiglia:
Rubiacee
Nomi Alternativi : Gallio
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Habitat:È comune nei pascoli, nei prati, nelle brughiere incolte, dal mare al piano montano in tutt’Italia, peninsulare e insulare. Fiorisce dalla primavera all’autunno.

Storia e leggenda

Il nome Galium deriva dalla denominazione data da Dioscoride a una pianta, galion, usata dai pastori greci per cagliare il latte. La leggenda vuole che Gesù fosse adagiato, nella grotta di Betlemme, su un giaciglio fatto con questa pianta.


 

Descrizione

Pianta erbacea perenne, glabra o pubescente. 

Il caule può essere sdraiato, ascendente o eretto, raggiunge un’altezza da 20 a 50 cm, ed è un po’ ingrossato ai nodi. 

Le foglie, lunghe da 1 a 3 cm, sono disposte in verticilli di 8-12, lineari, rigide, lucenti, spesso ruvide sulla pagina superiore. 

I fiori, intensamente gialli, sono raccolti in pannocchia terminale più o meno allungata, densa e molto ramosa, hanno calice piccolissimo, corolla divisa in quattro lobi oblunghi. 

Il frutto è formato da due acheni, ciascuno contenente un seme.

 

Parti usate

Sommità fiorite.


 

Principali costituenti

Glucosidi come l’asperulina, saponine, acido galatturonico, acido citrico, sostanza colorante rossa del tipo dell’alizarina e un enzima, la fitochinasi coagulante del latte.


 

Proprietà

Depurativo renale ed epatico, antispasmodico, galattogogo.