Capelvenere

Adiantum Capillus Veneris L.
capelvenere
Famiglia:
Polipodiacee
Nomi Alternativi : Adianto@\@/@\@/@\@/@Filo di Venere@\@/@\@/@\@/@Capovenere
Colore Foglia:
Verde, verde-brillante
Colore Frutto:
Habitat:Cresce in tutta Italia dal mare alla zona submontana, fino a 1300 m. Predilige i luoghi freschi e umidi come pozzi, grotte, le rive ombrose dei corsi d’acqua, le sorgenti, i terreni calcarei e tufacei soggetti a stillicidio.

Storia e leggenda

Il nome deriva dal fatto che i lunghi piccioli delle foglie, sottilissimi, ricordano i capelli di una donna, in particolare di Venere, appunto, da sempre rappresentata con una lunga capigliatura.

Nel XVII secolo si otteneva uno sciroppo dal capelvenere che, mischiato al tè e al latte caldi, dava luogo a una bevanda molto apprezzata, chiamata “bavarese”.


 

Descrizione

È una felce perenne dal fusto sottile, di colore nero o bruno intenso, liscio.

Le foglie sono a forma di ventaglio, delicate, scavate in lobi alle cui estremità, nelle pieghe del bordo esterno, si presentano gli sporangi.

I fusti sono sotterranei e ricoperti di scaglie.


 

Parti usate

Le fronde.


 

Principali costituenti

Tannino, mucillagine, zuccheri, acido gallico, tracce di essenza, principi amari e capillarina.


 

Proprietà

Bechiche, diuretiche, emmenagoghe, emollienti, espettoranti.


 

Curiosità

Le foglie del capelvenere rimangono asciutte quando vengono immerse nell’acqua, e le gocce di rugiada o di pioggia scivolano sulla loro superficie senza essere assorbite.