Cappero

Capparis Spinosa L.
capperook
Famiglia:
Capparidacee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde, Verde Scuro
Colore Frutto:
Verde
Habitat:È diffuso lungo tutta la costa mediterranea, fino a 1000 m. Predilige le vecchie mura, le rocce, le antiche rocche, i castelli turriti, le rupi scoscese.

Storia e leggenda

Questa pianta è conosciuta sin dall’antichità, quando si pensava che avesse, tra le altre, proprietà afrodisiache. I Greci e i Latini la apprezzavano per le sue virtù gastronomiche dei boccioli fiorali giovani (i capperi); anche gli Arabi la conoscevano e apprezzavano e la chiamavano kabar o kappar; Dioscoride e Galeno attribuivano alla radice proprietà medicinali, ritenendola diuretica, tonica, astringente e antispasmodica, e perciò la consigliavano contro le malattie del fegato e della milza, nell’isterismo, negli stati depressivi e in alcune paralisi.


 

Descrizione

È un suffrutice perenne con fusto molto ramificato; i rami sono dapprima eretti e poi striscinti o ricadenti perché diventano assai lunghi.

Le foglie sono di forma circolare oppure ovali, di colore verde scuro, alterne e picciolate, a margine intero, glabre oppure leggermente pelose, carnose.

I fiori sono di colore bianco o roseo, solitari, lungamente peduncolati; il calice è formato da 4 sepali verdi e la corolla da 4 petali bianchi. I bocci fiorali sono detti capperi e sono commestibili. Fiorisce da maggio a giugno.

Il frutto è una bacca oblunga e verde, fusiforme e carnosa, con polpa di colore rosaceo; contiene numerosi semi reniformi, di colore nero o giallastro. I frutti vengono comunemente chiamati “cucunci”.

 

 

Parti usate

I boccioli (capperi), i frutti, le foglie giovani, la corteccia della radice.


 

Principali costituenti

Quercetina.


 

Proprietà

Antispasmodiche, aperitive, astringenti, calmanti, detergenti, digestive, diuretiche, toniche.