Cardo dei lanaioli e Cardo di Venere

Dipsacus Fullonum L. e Dipsacus Silvestris Hids.
cardo venere

A) Estremità superiore dello stelo fiorito e una foglia

1) Fiore e brattea aculeata

2) Sezione verticale del fiore

3) Stami

4) Estremità del pistillo e stigma

5) Frutto

6) Frutto in sezione verticale

Famiglia:
Dipsacacee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Colore Frutto:
Habitat:Sono diffusi dalla zona mediterranea a quella subalpina, in tutta l'Italia, al margine dei fossi e nei luoghi incolti.

Storia e leggenda

Il nome scientifico di questo falso cardo (infatti i cardi sono della famiglia delle Composite), deriva dal greco dipsan akomai, leniscono la sete, perché in questa pianta, che arriva ad essere alta 2 metri, le lunghe foglie opposte sono riunite alla base, intorno al fusto, a formare come una coppa, nella quale si raccoglie l'acqua piovana. Invece il nome cardo dei lanaioli, Dipsacus fullonum (dal latino fullones, lanaioli), deriva dall'uso che veniva fatto dell'infiorescenza; infatti alla base di ciascun fiore c'è una brattea con lunghi aculei ricurvi; l'infiorescenza prima di aprirsi sembra una palla spinosa, e veniva usata per cardare la lana.


 

Descrizione

Sono piante erbacee, biennali che, nel primo anno, producono foglie basali e nel secondo il fusto che porta i fiori. 

Le foglie basali sono disposte a rosetta, hanno un picciolo corto, sono lanceolate e lunghe fino a 30 cm; quelle del fusto sono sessili opposte e fuse alla base. 

I fiori sono riuniti in capolini di forma ovale, posti al termine delle ramificazioni. La corolla è di colore celeste violetto. 

Il frutto è un achenio, spigoloso.

 

Parti usate

Le foglie e le radici raccolte, le prime al primo anno di vita e in autunno, le seconde prima della formazione dell'infiorescenza, in marzo-aprile.


 

Principali costituenti

Acido silicico, sali di potassio, glucoside, scabioside, sostanze tanniche.


 

Proprietà

Hanno proprietà depurative, diuretiche e sudorifere.