Cicoria

Cichorium Intybus L.
cicoria

A) Rosetta basale di foglie pennatifide a margini roncinati (a sinistra); foglie cauline sessili a margine dentato (a destra)

1) Squame dell’involucro

2) Fiore ligulato composto da corolla ligulata, stimma, stami e ovario infero

3) Stami con antere saldate a manicotto

4) Sommità dello stilo bifido e peloso

5) Frutto achenio ovoidale angoloso

6) Sezione del frutto

Famiglia:
Composite
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Habitat:È presente su tutto il nostro territorio, comprese le isole, dal mare alla zona montana fino a 1500 m. predilige luoghi come i campi incolti, le strade, le massicciate, quindi terreni argillosi, calcarei, asciutti.

Storia e leggenda

Questa pianta viene citata nel papiro Ebers, uno dei più antichi testi egizi di farmacologia a noi pervenuti. Da allora i fisioterapisti sono rimasti fedeli a questo rimedio assai efficace. Per Dioscoride non c’era pianta migliore; secondo Galeno, la cicoria è “amica del fegato”; il poeta Orazio la mangiava quasi tutti i giorni; il medico e scrittore francese Guy Patin la apprezzava molto e persino Madame de Sévigné la lodò nei suoi scritti.


 


Descrizione

È una pianta perenne, che può comportarsi sia da biennale che da annuale a seconda del clima e della regione.

La radice è fittonante, lunga e carnosa; contiene latice bianco.

Ha un fusto rigido, angoloso, peloso, con molte ramificazioni che divergono spesso dalla base.

Le foglie inferiori sono profondamente incise e hanno denti acuti; quelle superiori sono piccole, lunghe, inguainanti il fusto, pubescenti e a lobi profondi.

I fiori sono di colore celeste vivo, ligulati, raccolti in grandi capolini. Fiorisce da luglio a settembre.

Il frutto è un achenio senza pappo ed è contornato da piccolissime scaglie.


 

Parti usate

Le foglie (prima della fioritura), la radice (in autunno).


 

Principali costituenti

Aminoacidi, inulina, un glucoside amaro, glucidi, lipidi, protidi, sali minerali, vitamine B, C, P, K.


 

Proprietà

Aperitive, colagoghe, coleriche, depurative, diuretiche, febbrifughe, lassative, stomachiche, toniche.


 

Curiosità

La sua coltivazione negli orti ha dato vita ad altre varietà orticole commestibili, come l’indivia e il radicchio, meno amare della cicoria ma anche con principi attivi meno efficaci.

Le sue radici vengono usate per ottenere un surrogato del caffè.