Ciliegie

Il ciliegio è un bellissimo albero di origine asiatica (chi non ha mai visto una foto dei magnifici ciliegi in fiore giapponesi?) che nasce spontaneamente e che si è diffuso naturalmente in Europa.

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Durante la primavera si riveste di piccoli fiori, raggruppati in mazzetti di tre o quattro e dal colore delicato. Questa disposizione incoraggia il richiamo degli insetti, facilitando così l’impollinazione.

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La corteccia è utilizzata nella produzione di mobili e strumenti musicali per la sua ottima qualità e per il caratteristico colore rossastro.

Il frutto può avere forma sferica o a cuore e il colore cambia a seconda della varietà, spaziando dal giallo chiaro al rosso scuro e intenso.

All’interno del frutto è presente un nocciolo contenente un piccolo seme.

In Italia la coltivazione è localizzata in quattro regioni principali: Puglia, Campania, Emilia Romagna e Veneto.

Gli alberi più comuni sono:

  • Prunus Avium, che produce frutti  dalla polpa soda e dolce;
  • Prunus Cerasus, che produce frutti più piccoli dal gusto più acidulo.

Nei mercati e supermercati italiani le nostre ciliegie si trovano a partire dalla seconda metà di maggio fino ai primi giorni di luglio. Un’unica varietà, la San Giacomo, matura alla fine di luglio in una limitata area collinare della Campania.

Varietà di ciliegie

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Dalla polpa rossa:

  • Ferrovia: una ciliegia grande, con la buccia rossa brillante fuori e con la polpa soda e rosata dentro
  • Bigarreaux: molto grande e di colore rosso sia dentro che fuori
  • Giorgia: con la buccia rossa e brillante e dal sapore dolce-acidulo
  • Big Lory: grande, dal colore rosso e dal gusto dolce
  • Black Star: molto grande, dal colore rosso scuro, spesso rugosa, con polpa densa e gusto dolce
  • Brooks: grossa e dalla forma schiacciata, di colore rosso brillante e dal sapore dolce
  • Canada Giant: a forma di cuore, dall’intenso colore rosso e dal sapore delicatissimo
  • Cristallina: anche questa a forma di cuore, dal colore rosso scuro e dal sapore molto dolce
  • Early Lory: dal frutto piccolo, morbido e poco dolce
  • Elisa: grande, schiacciata e molto dolce
  • Grace Star: una ciliegia cuoriforme dal rosso brillante, dolcissima
  • Mora di Verona: dalla forma sferoidale che la caratterizza, non molto grande e dal gusto dolce
  • Mora dalla Punta: tonda e grande, dal colore rosso intenso e dal buon sapore
  • Moretta di Vignola: varietà autoctona modenese, molto profumata e dal sapore leggermente acidulo
  • Durone Nero di Vignola: dal frutto molto grosso e dal colore rosso molto intenso, quasi nero. Ha una polpa croccante e un gusto dolce e intenso
  • Ciliegia di Marostica IGP: tonda e con la polpa soda e dolce

Dalla polpa giallo-rosa o giallo-arancio:

  • Ciliegia del Monte: coltivata in Campania
  • Bella di Pistoia

Tutte queste varietà differiscono non solo per il colore, ma anche per la consistenza della polpa. Le “tenerine” sono morbide e molto succose. Le “duracine” sono più grandi, con polpa soda e croccante.

Analisi nutrizionale

In generale sono un’ottima fonte di fibre e vitamina C, oltre che di potassio, ma altri componenti possono variare in base alle diverse varietà.

Quelle più aspre sono una buona fonte di vitamina A.

La quantità e la qualità di antiossidanti differisce in base alla varietà. Quelle dal colore rosso più intenso hanno un contenuto più alto di antocianine, ma sono presenti anche acido idrossi-cinnamico e alcool perillico.

L’alto contenuto di fitonutrienti bilancia l’altrettanto alto contenuto di zucchero (circa 1 grammo di carboidrati in una sola ciliegia). Chiunque abbia necessità di tenere sotto controllo l’assunzione di carboidrati non dovrebbe mangiarne più di 12-15 alla volta.

Una coppetta (circa 140 grammi) contiene:

  • 87 Kcalorie
  • 0,3 grammi di grassi
  • 310 milligrammi di Potassio (fondamentale per prevenire ipertensione ed infarti)
  • 22 grammi di carboidrati, di cui 3 grammi di fibre e 19 grammi di zuccheri semplici
  • 1,4 grammi di proteine
  • 15% del fabbisogno giornaliero di vitamina C

L’alto contenuto di antiossidanti, fitonutrienti, vitamine e fibre aiuta a mantenere una dieta salutare e abbassare il rischio di contrarre alcuni tipi di cancro. È ormai noto, infatti, che gli antiossidanti aiutano le cellule del corpo a proteggersi dagli attacchi dei radicali liberi.

Si può mangiare il nocciolo o è tossico?

La credenza popolare ci ha tramandato la convinzione che i noccioli delle ciliegie siano tossici, ma è vero?

I noccioli delle ciliegie, come tutti quelli dei frutti appartenenti alla stessa famiglia botanica, come le mele, contengono una sostanza naturale chiamata amigdalina, che può essere metabolizzata, nell’organismo, in numerosi prodotti finali, uno dei quali è una cianidina idrogenata che è tossica.

La concentrazione di cianidina idrogenata che risulta tossica è direttamente proporzionata alla quantità di noccioli ingeriti.

Nel dubbio è sempre meglio evitarne l’ingestione.

Piccolo suggerimento: lavate le ciliegie solo prima di mangiarle e non subito dopo averle acquistate. In questo modo si conserveranno più a lungo e non le vedrete deteriorare in un baleno.

Sapevate che…

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Potrebbe sembrare un fotomontaggio o una semplice illusione ottica, eppure non è così.

In Piemonte, a Casorzo (provincia di Asti), un ciliegio è cresciuto su un gelso. Probabilmente un uccello, mentre trasportava nel becco un nocciolo di ciliegia, l’ha fatto cadere e fortuna ha voluto che finisse proprio all’incrocio di due rami di un gelso. Qui ha attecchito ed è cresciuto traendo nutrimento dal gelso, insinuando le sue radici nel tronco dell’ospite e arrivando a raggiungere il terreno.

Gelso e ciliegio convivono e fioriscono in perfetta sintonia.

Il “bialbero” è un caso molto raro in natura. In Europa ne esiste un altro in Croazia, un abete e un pesco, ma quello astigiano è l’unico che si conosca, nel nostro continente, costituito da due alberi da frutto.

Il “bialbero” astigiano è stato adottato dai vignaioli del luogo, produttori di Malvasia. All’ombra dei suoi rami si celebra l’arrivo della primavera e il solstizio d’estate e gli innamorati si giurano amore eterno.

simona pepe
Simona Pepe
Pharmacist Manager e Nutritional Therapist
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