Cumino

Carum Carvi L.
cumino
Famiglia:
Ombrellifere
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Marrone
Habitat:In Italia settentrionale, Toscana e Umbria; cresce nei pascoli, lungo le strade e lungo i corsi d’acqua, dai 300 ai 2000 m, sia sugli Appennini che sulle Alpi.

Storia e leggenda

Il cumino è originario dell’Asia occidentale. Nell’antichità era una spezia molto utilizzata in medicina e in gastronomia: ne parla il profeta Isaia; i suoi frutti sono stati ritrovati nelle tombe egizie e venivano consumati dai Romani come digestivo dopo i loro festini; nel Medioevo era ancora molto usato in tutta l’Europa. Ma, in seguito, venne dimenticato e rimpiazzato dal “cumino dei prati”.


 

Descrizione

È una pianta erbacea biennale perenne.

Il fusto è ramificato sin dalla base, come un cespuglio che può arrivare fino a 50-60 cm.

Il fusto è cilindrico, a coste filiformi, con molti rami a zig-zag.

Le ombrelle sono formate da 6-10 raggi di vari lunghezze.

Le foglie basali sono tripennatosette, ovali, dentate o anche lobate, mentre quelle superiori sono più piccole e bipennatosette.

I fiori sono ombrelle composte da 7-15 peduncoli, e possono essere di colore bianco, bianco-rosato o addirittura rosso in alta montagna. Fiorisce da giugno ad agosto.

I frutti sono affusolati, aromatici, di colore marrone scuro con striature più chiare.


 

Parti usate

I frutti, le foglie, i semi.


 

Principali costituenti

Olio essenziale, limonene, carvone.


 

Proprietà

Antibiotiche, carminative, digestive, diuretiche, galattogoghe, sudorifere.