Digitale

Digitalis Purpurea L.
digitale

A, B) Parte della pianta in fiore

1) Sezione verticale del fiore

2) Stami: a) immaturo b) maturo

3) Pistillo

4) Sezione verticale dell’ovario

5) Sezione orizzontale dell’ovario

6) Capsula aperta del calice

7) Seme

8) Seme in sezione verticale

Famiglia:
Scrofulariacee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Habitat:La digitale cresce in zone montane caldo-umide, soprattutto fra i cespugli o al limite dei boschi. È più diffusa in Sardegna e in Sicilia.

Storia e leggenda

La digitale è una pianta usata spesso come ornamento nei giardini, e contenente sostanze molto efficaci nella cura delle malattie cardiache e delle disfunzioni del cuore. Nonostante la pianta fosse conosciuta già nell'antichità, le sue proprietà sono state scoperte e studiate solo nel XVIII secolo, quando venne definitivamente riconosciuta la sua insostituibile capacità di regolare il cuore e la circolazione. Di questa pianta esistono diverse varietà coltivate (gialle, bianche), ma il suo colore naturale è rosso; da cui viene il nome purpurea, mentre il nome digitale è per via della forma dei suoi fiori, somiglianti a piccole dita.



 

Descrizione

È una pianta erbacea, bienne o perenne, ricoperta di peli, con radice fibrosa e cilindrica, caule eretto (50-100 cm), semplice o raramente ramoso alla sommità. 

Le foglie sono alterne, rugose, tomentose; le inferiori, più grandi, sono raccolte in una rosetta alla base; le superiori sono lanceolate e acute con picciolo decrescente fino a sparire del tutto. 

I fiori penduli, muniti ciascuno di una brattea lanceolato-acuminata, sono portati da peduncoli tomentosi e raccolte in un racemo terminale. 

La corolla è grande, digitata (4-5 cm), con tubo ampio e di colore porporino, glabra all'esterno, barbuta e biancastra con macchie porporine all'interno. 

Il frutto è a capsula involucrata dal calice persistente, deiscente per due valve. 

I semi sono numerosi, minuti, ellittici, e rugosi.


 


Parti usate

Ne vengono usate solo le foglie, che vanno raccolte al momento della fioritura.



 

Principali costituenti

La pianta contiene due glucosidi, la digitalina, che è considerata il medicamento migliore per il cuore, e la digitossina; contiene inoltre una saponina chiamata digitonina, la digitoflavina, che è una sostanza colorante, olio essenziale, acidi (oleico, formico, linoleico, acetico, butirrico, e altri). A causa della lentezza dell'eliminazione dei glucosidi, si possono facilmente verificare fenomeni di accumulazione che portano ad un avvelenamento dell'organismo, specie in seguito ad un uso prolungato dell'erba. Questo si manifesta con la perdita di appetito, cefalea, polso accelerato o ritardato, crisi di vomito, delirio, diarree, vertigini; in questi casi è bene sospendere la cura, ma per evitare che si verifichino questi inconvenienti è necessario interrompere la somministrazione ogni 4-5 giorni, sostituendo l'erba con un altro cardiotonico. Inoltre può succedere che si verifichino, da parte di alcuni soggetti, casi di intolleranza gastrica, che si manifestano con vomito subito dopo l'ingestione.



 

Proprietà

Cardiotonico, poiché rallenta, regolarizza e rinforza le contrazioni cardiache. Diuretico indiretto, poiché agendo sul cuore contemporaneamente aumenta la pressione arteriosa e accresce la diuresi.