Erba crociona

Paris Quadrifolia L.
erba crociona

A, B) Pianta in fiore

1) Sezione verticale del fiore

2) Stami

3) Pistillo e stigma

4) Bacche

5, 6) Seme

Famiglia:
Liliacee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Viola
Habitat:È una pianta abbastanza comune nei luoghi freschi e ombreggiati della zona montana e submontana delle Alpi e degli Appennini. Fiorisce in giugno-luglio.

Descrizione

È una pianta erbacea perenne fornita di un rizoma strisciante, dal quale nasce uno stelo semplice, portante 4 foglie disposte a verticillo e alla sommità il fiore. 

Le foglie sono sessili, di forma ovale con l'apice acuminato, di colore verde intenso; il margine è intero; le nervature, soprattutto quella mediana, sono ben marcate. 

Il fiore è formato da 8-10 tepali disposti a verticillo: quelli esterni sono più grandi e di colore verde, quelli interni più piccoli e gialli. 

Il frutto è una bacca tonda di colore viola scurissimo.

 

 

Parti Usate

Tutta la pianta è velenosa. Per questo motivo la si esclude dal uso familiare.


 

Principali costituenti

La tossicità dell'erba crociona è dovuta alla presenza, nei suoi tessuti, di due glucosidi: la paridina, che provoca vomito e diarrea, e la paristifina, che ha effetto narcotico e antispasmodico. L'avvelenamento avviene soprattutto a seguito dell'indigestione delle bacche e si manifesta con dolori gastrici, vomito, mal di testa, senso di angoscia, vertigini. Non si conoscono casi di avvelenamento mortale. Oltre a queste due sostanze, le foglie e le bacche contengono asparagina, acidi citrico e malico. Sono in particolar modo queste ultime ad essere pericolose, poiché possono attrarre l'attenzione dei bambini e di qualche sprovveduto con la tentazione di mangiarle.