Faggio

Fagus Silvatica L.
faggio
Famiglia:
Fagacee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde, Verde Chiaro
Colore Frutto:
Bruno
Habitat:Cresce in Italia centro-settentrionale, sulle Alpi e sugli Appennini, da 800 fino a 1800 m.

Storia e leggenda

Pianta conosciuta sin dall’antichità e cantata dai poeti, in particolare da Virgilio nelle Bucoliche, per il fatto di creare un’ombra rinfrescante e rigenerante sotto il folto tetto foglioso che si forma nelle foreste di questi alberi ultrasecolari.

Per secoli i cervi e i maiali si sono cibati dei suoi frutti.


 

Descrizione

È un albero dal tronco dritto, cilindrico, fino a 20 m d’altezza circa, prima della ramificazione.

La corteccia è liscia, di color verde cupo da giovane, poi grigio cenere.

Le foglie sono di color verde chiaro, più chiare sotto, lucide, intere, ovali e appuntite, con le nervature rettilinee e i bordi ondulati, dotati di peli serici.

Gli amenti sono biancastri, monoici, a gromeruli peduncolati; quelli femminili sono eretti con 2 o 3 fiori alloggiati in un involucro; l’ovario ha 3 logge. Fiorisce da aprile a maggio.

La faggiola è trigona, oleosa, bruna, contenuta in una cupola coriacea, ricoperta di spine molli.


 

Parti usate

La corteccia dei rami da 2 a 3 anni, il legno.


 

Principali costituenti

Tannino (corteccia), creosoto (legno).


 

Proprietà

Antisettiche, aperitive, astringenti, febbrifughe.