Fumaria

Fumaria Officinalis L.
fumaria

A) Parte della pianta in fiore

1) Fiore

2) Fiore in sezione verticale

3) Sepalo

4) Petalo superiore a forma di vessillo

5) Nettario situato alla base del vessillo

6) Petalo inferiore

7) I due petali laterali e interni

8) Petali laterali racchiudenti il pistillo

9) Gruppo degli stami saldati

11) Pistillo

12) Frutto

13) Frutto in sezione

14) Seme

Famiglia:
Papaveracee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde-azzurrognolo
Colore Frutto:
Habitat:La si trova spontanea in tutta l’Italia, dal mare alla zona submontana, nei luoghi erbosi tra le rovine e lungo le siepi.

Storia e leggenda

Il nome di questa pianta deriva dal suo aspetto evanescente e dal suo colore grigiastro. Era conosciuta anche nell’antichità: è stata citata da Dioscoride nel I secolo d.C.; da Galeno, il quale riteneva che il nome della pianta si riferisse alla proprietà del suo succo di fare lacrimare gli occhi come il fumo; il Mattioli nel XVI secolo la riteneva un rimedio specifico per i disturbi addominali e si pensava che, con l’angelica e il frassino, fosse l’erba che faceva diventare centenari.


 

Descrizione

È una pianta erbacea annuale, con il fusto a volte sdraiato e a volte ascendente, lungo fino a 70 cm, molto ramificato.

Le foglie sono rivestite da uno strato ceroso che conferisce loro una colorazione sbiadita, tendente all’azzurrognolo, sono glabre, picciolate, bi-tripenatosette, con margine dentato.

I fiori sono ermafroditi, sorretti da puduncoli e raccolti in spighe terminali del caule o dei rami; la corolla è di colore roseo tendente al porporino e ricorda per la forma il fiore delle Leguminose.

Il frutto è un achenio, che contiene un seme finemente punteggiato. 


 

Principali costituenti

Contiene degli alcaloidi come la fumarina e dell’acido fumarico.


 

Proprietà

Questa pianta ha soprattutto proprietà depurative per l’organismo, diuretiche e febbrifughe; è inoltre benefica per il fegato, aperitiva, antiscorbutica.