Genziana maggiore

Gentiana Lutea L.
genziana maggiore

A) Parte terminale dello scapo fiorale

1) Sezione verticale del fiore

2,3) Stami

4) Pistillo

5) Capsula aperta

Famiglia:
Genzianacee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
brun
Habitat:È una pianta comune in tutta l'Italia nei pascoli submontani e montani delle Alpi e degli Appennini. Fiorisce da maggio a settembre.

Storia e leggenda

Il nome di questa specie deriva da Gentius, re dell'Illiria, vissuto nel II secolo a. C. che pare abbia scoperto e decantato le virtù medicinali di questa pianta. Prima della scoperta della china e della sua importazione, la genziana era usata come efficace febbrifugo. La sua radice raggiunge anche i 50 anni e le sue dimensioni sono notevoli: può essere lunga più di 1 m. Appartengono al genere Genziana numerose specie, quasi 400, diffuse in tutti i continenti ad eccezione dell'Africa. Queste piante fanno parte della tipica vegetazione montana in America settentrionale, in quella meridionale principalmente sulla catena montuosa delle Ande, e sono numerosissime nel continente asiatico, sui rilievi montagnosi dell'Himalaya, del Pamir, del Caracorum e dell'Altai. Alcune specie di genziana si trovano anche in Nuova Zelanda.



 

Descrizione

La Genziana lutea è facilmente confondibile, prima della fioritura, con il veratro, pianta velenosa. Queste piante si distinguono tra loro principalmente per due caratteri: nella Genziana le foglie sono tra loro opposte, anziché alterne e, viste in controluce, hanno le nervature intersecantesi a rete, mentre nel veratro sono nettamente parallele tra loro. 

È una pianta erbacea, perenne, provvista di una radice grossa e ramosa, verticale, di colore bruno esternamente e gialla all'interno. 

Le foglie basali sono numerose, grandi, picciolate, con lembo ovale intero, con le nervature, da 3 a 5, molto marcate e di colore verde pallido; quelle caulinari sono lanceolate, opposte, sessili e amplessicauli, di dimensioni decrescenti mano a mano che si procede dal basso verso l'alto. 

I fiori sono ermafroditi e peduncolati, raccolti in fascetti all'ascella delle foglie superiori del caule, che formano nell'insieme una grande pannocchia fogliata terminale. Sono di colore giallo intenso e uniforme. 

Il frutto è una capsula, più lunga del calice che contiene semi schiacciati e ovali, di colore bruno.



 

Parti usate

La radice, che si raccoglie in settembre-ottobre o in primavera (marzo), almeno dopo il secondo anno di età.



 

Principali costituenti

Contiene dei glucosidi tra cui la genziopierina, una sostanza amara attiva contro la malaria; due fermenti, alcaloidi come la genzianina, materie oleose, un principio volatile.



 

Proprietà

È una delle piante più preziose per la digestione: tonica, aperitiva, stomachica, amara, stimola la secrezione dei succhi gastrici e biliari; inoltre è depurativa, antireumatica, aumenta le difese naturali dell'organismo, febbrifuga e antimalarica, colagoga.