Giglio giallo

Iris Pseudo-Acorus L.
giglio giallo

A) Fiori

B) Ramo con capsule

1) Stame visto da dietro accanto a due stigma dimezzati

2) Stame

3) Ovario, pistillo e stigma a forma di petali

4) Capsula in sezione orizzontale

5) Seme

6, 7) Seme in sezione

Famiglia:
Iridacee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Habitat:È una pianta che cresce spontanea nei pressi di corsi d'acqua, di paludi o di risaie, soprattutto nell'Italia settentrionale.

Storia e leggenda

Questa pianta è molto comune nel nostro paese dove cresce ai bordi delle paludi e vicino ai corsi d'acqua; il colore giallo dei fiori spicca tra la vegetazione palustre. Il nome di 'acoro falso' deriva dalla confusione che si faceva tra il suo rizoma e quello dell'acoro, che nei tempi passati erano conosciuti soltanto come droga essiccata. In realtà le piante vive sono assolutamente inconfondibili. Questo è anche il fiore rappresentato nello stemma dei re di Francia, chiamato, impropriamente, giglio araldico dei Lorena. L'iris giallo trova impiego in erboristeria per le proprietà del rizoma, che però, è anche tossico; si consiglia di usarlo perciò solo sotto diretto controllo medico.



 

Descrizione

Pianta erbacea, perenne per la presenza di un rizoma dal quale ogni primavera si sviluppano foglie e fiori. 

Le foglie sono lunghe, a forma di spada e appuntite, con nervature longitudinali evidenti. 

I fiori sono di colore giallo, sessili, inseriti in 3 o 4 all'apice del caule. 

Il frutto è una capsula, contenente semi tondeggianti e schiacciati.

 


 

Parti usate

Il rizoma, che si raccoglie in primavera o in autunno, e si essicca dopo averlo spaccato in due.



 

Principali costituenti

Contiene sostanze tanniche, lipidi, glucidi.



 

Proprietà

Ha proprietà diuretiche e purgative, provoca il vomito ed è rubefacente.

 

Indicazioni

L'uso del giglio giallo è stato abbandonato per la sua spiccata tossicità, ma può anche essere impegnato per stimolare il vomito nel quei casi di avvelenamento.

 

Curiosità

Le varietà di Iris d'acqua, l'I. pseudoacorus, l'I. versicolor, l'I. laevigata sono piante che possono essere coltivate in giardino, nelle vasche d'acqua o vicino a ruscelletti. Vanno piantate proprio nell'acqua. In genere meglio mettere le piantine nelle vasche verso la fine di aprile. Si preleva dal giardino della terra argillosa e compatta, eliminando ogni specie di radice. Infatti questi residui organici, decomponendosi, disperderebbero nell'acqua una grande quantità di sostanze che faciliterebbero la crescita delle alghe. Si riempie un contenitore (quelli di plastica traforati per permettere all'acqua di circolare tra le radici) con la terra, si aggiunge 1 manciata di perfosfato d'ossa come concime, e si aggiunge acqua fino a che la terra risulti abbastanza compatta. Si tagliano quindi le foglie secche e vecchie delle piantine con il rizoma e si accorciano quelle giovani di circa 8-10 cm. Si colloca il rizoma orizzontalmente nel contenitore e si copre con altra terra, lasciando fuoriuscire il gruppo di foglie. Si pressa un poco la terra intorno al rizoma. Si mette il vaso nella vasca, con sotto dei supporti in modo che l'acqua lo ricopra appena. Via via che la pianta cresce, si abbassa il vaso, fino a che circa 2 mesi più tardi la pianta non arriverà ad essere appoggiata sul fondo. L'acqua può raggiungere l'altezza di 45 cm. L'iris pseudoacorus e molto decorativo e fiorisce in maggio-giugno, formando delle macchie di colore di un giallo molto intenso.