Gramigna

Agropyrum Repens P. B.
gramigna
Famiglia:
Graminacee
Nomi Alternativi : Grano delle formiche@\@/@\@/@\@/@Dente canino
Colore Foglia:
Verde, Verde-azzurrognolo, Verde-vivo
Colore Frutto:
Habitat:Cresce in tutti i tipi di terreni, fino a 2000 m.

Storia e leggenda

Il nome deriva dal greco agropyron che vuol dire “grano dei campi”, perché assomiglia vagamente al frumento.

La gramigna è una pianta molto infestante, tanto da essere considerata nociva da giardinieri e vivaisti per via della sua incontrollabile invadenza molesta. In realtà questa graminacea ha molte proprietà benefiche contro le infiammazioni del tubo gastroenterico e dell’apparato genito-urinario. Viene usata anche per gli animali: viene mescolata al mangime dei cavalli perché rende il loro mantello molto lucido; i cani e i gatti la vanno a cercare quando si sentono indisposti.


 

Descrizione

È una pianta erbacea perenne dal fusto eretto e ruvido.

Le foglie sono verdi, piatte, strette, con nervature, ricoperte di corti peli sulla pagina superiore.

Le spighe sono di color verde glauco, e sono formate da spighette sessili imbricate a due ranghi l’uno di fronte all’altro sull’asse.

I fiori sono verdi, da 4 a 6 sulla spighetta, ognuna racchiusa nell’insieme di 2 glume a 5-7 nervature e di 2 glumelle, formati da 3 stami. Fiorisce da giugno a settembre.

La cariosside è oblunga a cima villosa e indeiscente.

Il rizoma è lungo, strisciante, di colore bianco-giallastro, dotato ai nodi di radichette.

 

 

Parti usate

Il succo della pianta intera e il rizoma.


 

Principali costituenti

Sali minerali, olio essenziale, un polisaccaride mucillaginoso.


 

Proprietà

Depurative, diuretiche, emollienti.