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Indice di massa corporea nelle donne: è davvero importante?

L’Indice di Massa Corporea (IMC) non è altro che uno ‘strumento’ utilizzato per monitorare l’obesità di un individuo nello specifico o di una popolazione, più in generale. I medici e gli operatori sanitari, fra i quali i nutrizionisti, lo usano per valutare la salute dei pazienti, tuttavia l’utilizzo dell’IMC come misura dell’obesità e della salute hai dei limiti significativi, specialmente nella valutazione delle popolazioni di origine africana ed ispanica. Nonostante ciò alcune organizzazioni sanitarie raccomandano di rimanere entro un determinato intervallo di IMC per ridurre il rischio di malattie. 

L’importante è non usare l’IMC come metodo per valutare i livelli di grasso corporeo o lo stato di salute di una persona. Per valutare correttamente la tua salute o il tuo benessere in generale, bisognerebbe prendere in considerazione molti altri fattori come la dieta, lo stile di vita, i livelli di attività fisica e i valori degli esami del sangue.

Grafico e calcolo dell’IMC 

Il valore dell’IMC non ha diversi valori per uomini e donne. Esso è una formula semplice che utilizza l’altezza ed il peso per calcolare un numero che è destinato a rappresentare i livelli di IMC e che non distingue tra uomini e donne. È una formula semplice che utilizza altezza e peso per calcolare un numero destinato a rappresentare i livelli di grasso corporeo di una persona.

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Questi numeri rientrano nelle seguenti categorie:

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Può un’unica tabella adattarsi a tutte le donne?

Nonostante i grafici possano risultare utili per una stima veloce dell’IMC, purtroppo essi non si basano su concetti validi per tutti.

fig3

 

Essi infatti, dovrebbero essere interpretati in modo più completo prendendo in considerazione l’etnia, la muscolosità e il grasso localizzato di una persona.

Donne bianche, nere e ispaniche

L’IMC non distingue intrinsecamente tra persone con background genetici diversi tuttavia, sono stati riscontrati dei limiti nel calcolo di questo valore nelle popolazioni asiatiche. Le donne bianche, nere ed ispaniche sono considerate avere un ‘peso sano’ quando il loro IMC è compreso tra 18,5 e 24,9.

Per esempio, secondo il CDC (Centro per la prevenzione e controllo delle malattie), una donna alta 1 metro e 65 centimetri rientrerebbe in un normale intervallo di IMC se pesasse tra i 50 ed i 68 kilogrammi.

Tuttavia noi tutti differiamo nella forma e nella sua composizione del nostro corpo. Secondo i dati epidemiologici a disposizione oggigiorno sappiamo infatti che le donne americane di origine messicana tendono ad avere una distribuzione del grasso corporea diversa rispetto alle donne americane bianche o nere In più, le donne nere tendono ad avere una maggiore quantità di massa muscolare rispetto alle donne bianche.

In media le donne messicane hanno più massa corporea sull’addome (che può arrivare a 3-5% in più di grasso corporeo in totale) ed una circonferenza della vita più ampia rispetto alle donne bianche o nere con IMC simili.

C’è da tenere conto del fatto che queste differenze tra donne di varie etnie si basano su dati raccolti a livello mondiale, quindi su un campione estremamente esteso. Nonostante ciò, non dobbiamo dimenticare che l’etnia di una persona non determina il suo peso, la distribuzione del grasso corporeo, la proporzione della massa muscolare, la circonferenza della vita o altre metriche corporee.

Ogni persona è diversa!

Questo significa, quindi, che anche se due donne hanno lo stesso IMC, possono avere una distribuzione regionale del grasso corporeo e massa muscolare molto diverse.

Un esempio pratico è dato dal fatto che la correlazione tra IMC e rischio di mortalità è molto più debole tra le donne nere che tra le donne bianche e questo perché è più frequente classificare erroneamente le donne di colore come obese a causa della loro percentuale di massa muscolare più alta.

Donne Asiatiche

Studi hanno portato alla luce che le donne appartenenti alle popolazioni asiatiche hanno più grasso corporeo rispetto al loro peso corporeo rispetto alle popolazioni bianche e che condizioni di salute come il diabete di tipo 2 si verificano a livelli di IMC inferiori nelle popolazioni asiatiche rispetto alle popolazioni bianche. Queste osservazioni hanno portato come risultato a cambiamenti nei limiti dell’IMC per le popolazioni asiatiche. Esse infatti, rientrano nella categoria in sovrappeso quando il loro IMC è compreso tra 23 e 27,5 e sono considerate obese quando il loro IMC è superiore a 27,5.

Culturiste ed Atlete

Abbiamo visto come il sistema IMC spesso classifica erroneamente le donne con quantità significative di massa muscolare come sovrappeso o obese, anche se i loro livelli di grasso corporeo sono bassi. Incluse le culturiste e le atlete professioniste. Questo perché l'IMC non distingue tra massa muscolare e massa grassa, ed è per questo che l’IMC non dovrebbe essere usato come misura della composizione corporea.

Donne in post-menopausa

Le donne meno giovani tendono ad avere una massa muscolare inferiore e una quantità di grasso maggiore nella parte centrale del corpo, rispetto alle donne più giovani. Ciò è dovuto:

  • ai cambiamenti legati all'età nei livelli ormonali
  • alla diminuzione dell'attività fisica
  • ai cambiamenti nella lunghezza del busto dovuti all'osteoporosi.

Anche se una donna anziana può avere lo stesso indice di massa corporea di una donna più giovane, la donna anziana avrà probabilmente meno massa muscolare e più grasso corporeo, il che aumenta il rischio di contrarre malattie.

Uno studio del 2016 ha rivelato che gli attuali valori di IMC potrebbero celare un’obesità conclamata in molte donne in post-menopausa. 

Raccomandazioni sull'aumento di peso durante la gravidanza basate sull'IMC

Esistono delle linee guida dell'Istituto di Medicina per l'aumento di peso durante la gravidanza in base all'intervallo di IMC pre-gravidanza. Per semplicità le abbiamo riassunte per voi in una tabella:

IMC Pre-gravidanza

Aumento di peso totale raccomandato

Tasso medio di aumento di peso nel secondo e terzo trimestre

sottopeso (sotto 18,5)

12,5–18 kg

0,51 kg a settimana

peso normale (18,5–24,9)

11,5–16 kg

0,42 kg a settimana

sovrappeso (25,0–29,9)

7–11,5 kg

0,28 kg a settimana

obesità (30 o più)

5–9 kg

0,22 kg a settimana

*Consultare sempre il proprio ginecologo.

**Le linee guida sull'aumento di peso sono diverse per le donne con gravidanza gemellare.

L’IMC è un parametro attendibile?

Nel 1832, Adolphe Quetelet, un astronomo e matematico belga, sviluppò il concetto di IMC. Nonostante questa intuizione fosse molto accattivante dal punto di vista statistico, essa non si rilevò molto popolare fra i ricercatori fino a quando non fu identificato dall’epidemiologo Ancel Keys come un modo efficace per stimare le proporzioni di grasso corporeo di una popolazione.

Complicazioni e limiti nell’uso dell’IMC

Uno dei limiti più evidenti nel calcolo dell’IMC sta nel fatto che non ci sia differenziazione tra massa grassa e massa magra, cioè fra ciccia e muscoli. In questo modo, qualcuno con una percentuale molto alta di massa muscolare risulterà sovrappeso o addirittura obeso, anche con bassissimi livelli di grasso corporeo.

Un altro limite dell’IMC è che non dà alcuna indicazione su dove il grasso corporeo sia immagazzinato e pertanto, non considera la variazione della distribuzione del grasso tra i sessi o tra le diverse tipologie corporali, e non valuta il declino della massa muscolare legato all’età.

Ad esempio, una persona di corporatura minuta può rientrare in un intervallo di IMC sano pur avendo una significativa quantità di grasso sull’addome. In questo caso la persona potrebbe essere a rischio di contrarre una malattia cronica.

Non dimentichiamo che il concetto di “salute” è multidimensionale. Ci sono numerosi fattori che andrebbero considerati nel valutare la propria condizione fisica ed il rischio di contrarre una malattia e la forma dell’IMC è una misura troppo semplicistica da utilizzare come indicatore di salute.

Nonostante le significative carenze…

È un’opzione semplice ed economica, anche se non molto precisa, per monitorare l’obesità a livello di popolazione più che a livello individuale e viene per questo ancora molto utilizzata nelle ricerche mediche.

Grazie all’utilizzo dell’IMC nelle ricerche mediche è stato dimostrato che le persone classificate come obese, hanno un rischio molto maggiore di morte prematura e di sviluppare malattie croniche cardiache e renali, rispetto a quelle con un intervallo di IMC ‘normale’. Le persone il cui IMC le classifica come ‘sottopeso’ hanno un rischio anche più elevato di morte precoce e di sviluppare malattie croniche.

Altri metodi più appropriati da utilizzare come indicatori di salute.

Esistono altri metodi più appropriati per misurare la salute e la composizione corporea rispetto all’IMC:

  • DEXA: L’assorbimetria a raggi X a doppia energia è un metodo accurato per misurare il grasso corporeo totale e la massa muscolare, nonché la densità della massa ossea.
  • Misura della circonferenza corporea:La circonferenza della vita è un’importante parametro per predire il rischio di contrarre una malattia. Una circonferenza superiore a 89 cm nelle donne è associata ad un aumento del rischio.
  • Calibro SkinfoldSi tratta di un calibro a pinza per pliche cutanee ed è utilizzato per misurare la quantità di tessuto NON magro sul corpo. Per estensione, può essere utilizzato per generare una stima approssimativa della percentuale di grasso corporeo. Questo dispositivo richiede un po' di esercizio prima di poter eseguire misurazioni accurate.

Esistono altri modi per misurare la composizione corporea, inclusa la spettroscopia di bioimpedenza (BIS) e la pletismografia a spostamento d’aria. Tuttavia, questi sono in genere disponibili solo in ambienti medici o in alcuni centri fitness.

Inoltre, ci sono molti altri fattori da considerare quando si tratta di salute e benessere. Ad esempio fare un esame del sangue è estremamente importante quando si valuta il rischio di malattia.

Consultare il proprio medico regolarmente è sicuramente d’aiuto.

Clicca per vedere i riferimenti...

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Pubblicato il 02-05-2022 da:

simona pepe
Simona Pepe
MR Locum Pharmacist, MSc, Nutritional Therapist

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