Ippocastano

Aesculus hippocastanum L.
ippocastano
Famiglia:
Ippocastanacee
Nomi Alternativi : Castagno d'India
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Habitat:Viene coltivato nei parchi e nei grandi giardini, fino a 800 m.

Storia e leggenda

Nonostante il nome comune di Castagno d'India, questo albero non proviene dell'India bensì dai monti della Penisola Balcanica. È stato importato da Costantinopoli in Europa nel XVII secolo, e in pochi anni conobbe una forte diffusione come albero ornamentale. 

Non è una pianta longeva, ma si possono comunque trovare esemplari di oltre 250 anni. 

Il nome popolare di Castagna equina è una traduzione del nome della specie hippocastanum. Infatti i turchi somministravano le castagne d'India ai cavalli affetti da bolsaggine. 

Aesculus è il nome di una quercia che produce ghiande commestibili. Le castagne vengono infatti mangiate da vari animali come maiali, capre e pesci. 


 

Descrizione

È un albero dalla chioma regolare.

Il tronco è piuttosto corto, spesso, contorto; i rami principali sono soprattutto orizzontali. 

Le foglie sono opposte con un lungo picciolo ruvido, palmate con 5 o 7 foglioline disuguali e dentate. 

I fiori sono bianchi macchiati di giallo e di rosso; sono grandi, raccolti in grappoli composti, conici; il calice è formato da 5 denti disuguali; la corolla da quattro petali disuguali ondulati; gli stami sono 7; lo stilo è sporgente; l'ovario è formato da 3 logge. Fiorisce da aprile a maggio. 

La capsula ha il guscio spinoso che si apre in 3 valve e contiene 2 o 3 castagne dal sapore amaro. 

 


 

Parti usate

La corteccia e i semi. 


 

Principali costituenti

Tannino, saponine, glucosidi cumarinici, flavonoidi.


 

Proprietà

Antiemorragiche, antinfiammatorie, astringenti, vasocostrittrici.