Lattuga velenosa

Lactuca Virosa L.
lattuga velenosa

A) Parte della pianta in fiore

1) Capolino in sezione verticale

2) Fiore

3) Stami saldati

4) Stame singolo

5) Estremità del pistillo e stigma

6) Sezione verticale dell’ovario

7, 8) Frutti

9) Frutto in sezione verticale

10) Frutto in sezione orizzontale

Famiglia:
Composite
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Habitat:Cresce un po’ ovunque in tutta l’Italia, dal mare al piano submontano.

Descrizione

È una pianta erbacea, bienne, con radice semplice, fusiforme, e caule robusto, eretto, alto 50-100 cm, cilindrico, glabro, ramificato con rami eretto-patenti.

Le foglie sono glabre e glauche; le inferiori di forma ovato-oblunga, le superiori sono sessili. I capolini sono numerosi e piccoli, sorretti da peduncoli e riuniti in racemi che formano nel loro insieme una pannocchia; il ricettacolo è nudo.

I fiori hanno tutti la corolla che termina con una ligula di color giallo.

I frutti sono ad achenio.


 

Parti usate

Il gambo, le foglie, i semi.


 

Principali costituenti

La pianta contiene in gran quantità il lattice, detto anche lattucario, che la percorre attraverso una fitta rete di vasi laticiferi. Ha proprietà simili a quelle dell’oppio, contiene 2 non glucosidi (lattucina e lattupicrina); la lattucerina, il caucciù, sostanze resinose, mucillaginose e acidi organici. Nella pianta sono presenti inoltre le vitamine A, B, C, D; il ferro, il calcio, lo iodio e altre numerose sostanze. Il lettucario non è nocivo se preso in dosi limitate, altrimenti può provocare forti disturbi (cefalea, vomito, diarrea); se preso in quantità eccessiva può dar luogo ad avvelenamenti.


 

Proprietà

È un rinfrescante, depurativo; analgesico, sedativo, ipnotico, bechico, emolliente, lassativo e remineralizzante.