Liquirizia

Glycyrrhiza Glabra L.
liquirizia

A) Ramo fiorito

1) Fiore

2) Fiore in sezione verticale

3) Stami e pistillo

4) Stami

5) Baccello

6) Baccello aperto

Famiglia:
Papilionacee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Bruno
Habitat:L’origine della pianta è tra l’Europa orientale e il Pakistan. Naturalizzata in Italia nelle zone temperate, si trova più abbondante nel sud, ma presente anche in qualche zona asciutta del piano submontano. Cresce preferibilmente nei luoghi sabbiosi e argillosi specie vicino al mare. Viene coltivata estensivamente sia in Italia che all’estero: in Russia, in Spagna, in India e in Iran. Fiorisce in estate, da giugno a luglio.

Storia e leggenda

Al genere Glycyrrhiza appartengono numerose specie diffuse in tutto il mondo. La liquirizia che noi conosciamo è una pianta tipicamente mediterranea, molto apprezzata fin dall’antichità (le prime testimonianze della sua utilizzazione ci giungono dall’antico Egitto) per il suo gradevole sapore e per le sue proprietà terapeutiche. È stata sempre largamente usata e il suo nome compariva come ingrediente di innumerevoli tisane, dolci e bevande. Il suo nome deriva dalla parola greca glukurrhiza che significa radice dolce; le radici infatti, tagliate a pezzi e masticate hanno il sapore tipico della liquirizia e sono la delizia dei bambini. Ne esiste anche un estratto che si presenta duro e nero; è venduto come semplice caramella o come pastiglia curativa per le vie respiratorie. La liquirizia, se presa in dosi eccessive, può provocare disturbi come ad esempio la ipertensione arteriosa. La Glycyrrhiza echinata, che ha fiori riuniti in capolini globosi, brevemente peduncolati e i frutti (legumi) irti di aculei pungenti, viene coltivata come la G. glabra in alcune regioni italiane ( Abruzzo, Calabria, Sicilia) per i suoi impieghi in terapia. È


 

Descrizione

È una pianta erbacea perenne, munita di una lunga radice e di cauli cespugliosi, eretti, flessibili, pubescenti e ramificati solo in alto.

Le foglie sono imperipennate, composte da 4-8 paia di foglioline e da 1 terminale; sono di forma ovale o ellittica, brevemente picciolate; all’apice presentano una setola, sono glabre e un po’ viscide.

I fiori sono sessili, piccoli, riuniti in racemi e inseriti all’ascella delle foglie. Il calice è persistente, tubolare, peloso, glandoloso e termina con 5 denti lanceolati, il più lungo è quello inferiore. La corolla è formata da 5 petali, di un colore che varia dall’azzurro al violetto.

Il frutto è un legume oblungo, lineare, un po’ arcuato, contenente alcuni semi reniformi e un po’ schiacciati, lisci e di colore bruno.

 

Parti usate

Su usano le radici seccate e tagliate a pezzi.


 

Principali costituenti

Contiene glicirrizina, zucchero, olio resinoso, salicato di metile, sostanze tanniche e pectiche, mannine, acido glicirrizinico.


 

Proprietà

È un antispasmodico del tubo digerente e dei bronchi, ha proprietà fluidificanti delle secrezioni faringee, è digestivo, diuretico, depurativo, rinfrescante, tonico surrenale; è anche antistaminico.