Malva

Malva Silvestris L.
malva
Famiglia:
Malvacee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Habitat:È diffusa in tutta Italia, comprese le Isole, dalle regioni mediterranee alle zone montane, fino a 1300 m. La si trova in luoghi erbosi come giardini, concimaie e campi abbandonati, ai margini delle strade e lungo i fossi.

Storia e leggenda

Cicerone la amava molto e ne faceva indigestione; Orazio racconta che i romani la usavano come alimento per le sue proprietà curative; Marziale la usava come cura riparatrice dopo le orgie; secondo Plinio il suo succo alleviava i malesseri; i Pitagorici la consideravano una pianta sacra in grado di liberare gli uomini dalla schiavitù delle passioni; Carlo Magno la volle nei suoi giardini imperiali come pianta decorativa. Nell’VIII secolo si utilizzava come ortaggio e come rimedio medicamentoso. In Italia nel XVI secolo veniva chiamata omniamorbia perché era considerata il “rimedio per tutti i mali”.


 

Descrizione

È una pianta erbacea biennale, a volte annua, dal fusto eretto, che si divide a raggiera dal ceppo centrale ed è pubescente.

La radice è grossa, affusolata e carnosa, di colore chiaro, con diramazioni secondarie.

Le foglie sono picciolate, tondeggianti, divise in 5 o 7 lobi, con peli ruvidi sulla superficie.

I fiori sono grandi e di colore lilla, venati di rosa; possono essere da 2 a 4; il calice ha 5 lobi, il calicetto ha 3 foglie strette e 5 petali bilobati all’apice. Fiorisce da maggio ad agosto.

Gli stami sono numerosi e saldati grazie ai loro filamenti; sono composti da 12 stimmi.

I 12 carpelli diventano 12 acheni reniformi.



 

Parti usate

La radice, le foglie, i fiori.


 

Principali costituenti

Mucillagine, tannino, antociani, glucosio, ossalato di calcio, vitamina A, B e C, olio essenziale, glucoside (malvina).


 

Proprietà

Astringenti, calmanti, diuretiche, emollienti, espettoranti, lassative.