Ninfea

Nymphaea Alba L., Nuphar Luteum L.
ninfea

A, B, C) Parti della pianta

1) Interno del fiore

2) Stame

3) Frutto intero

4) Frutto in sezione orizzontale

5) Seme

Famiglia:
Ninfeacee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Habitat:Cresce in tutta Italia e nella zona mediterranea, dal mare al piano submontano dove si trovano laghi, paludi e dove l’acqua è ferma o mossa da leggerissima corrente.

Storia e leggenda

Secondo la leggenda tramandata da Plinio, una ninfa venne trasformata in questa pianta, da qui l’origine del nome. Pare che la pianta abbia proprietà anafrodisiache (riduzione degli appetiti sessuali) riconosciute da numerosi fitoterapisti.


 

Descrizione

Le ninfee sono una famiglia di piante acquatiche che hanno il rizoma affondato nel fango sottostante l’acqua e lunghissimi piccioli con i quali raggiungono la superficie. I piccioli e le foglie sono percorsi da canali aeriferi che permettono loro di galleggiare. I fiori della ninfea sono i più grandi della nostra flora e raggiungono i 10 cm di diametro; si aprono soltanto alla luce del sole nelle prime ore del mattino per richiudersi alla sera.


 

È una pianta acquatica perenne, erbacea, con rizoma assai grosso e carnoso disteso orizzontalmente sul fondo degli stagni, coperto di cicatrici delle foglie caduche; interiormente possiede numerose radichette sottili e una gemma terminale che durante l’anno dà foglie e fiori.

Le foglie sono glabre, grandi, coriacee, galleggianti, con piccioli lunghi a seconda della profondità dell’acqua, di forma cilindrica; hanno il lembo ovale, contorno intero, cuoriforme alla base.

I fiori sono solitari, grandi, con lunghi peduncoli e anch’essi galleggianti; hanno 4 sepali di forma lanceolata, persistenti, verdi all’esterno e bianchi all’interno; i petali sono numerosi (20-25) di forma oblunga, disposti a spirale continua.

I frutti sono a capsula ovoidale che matura sott’acqua poiché il fiore, dopo la caduta dei petali, affonda e si impianta nel fango.

I semi sono numerosi di forma ovale, rivestiti di un arillo membranoso, immersi nella mucillagine delle logge e messi gradatamente in libertà dalla progressiva marcescenza del frutto.


 

Parti usate

Della ninfea si usano i fiori e il rizoma.


 

Principali costituenti

La pianta contiene un alcaloide chiamato nufarina, presente soprattutto nel rizoma che è responsabile dell’azione anafrodisiaca della pianta; inoltre sono presenti l’amido, sostanze resinose e tannino (soprattutto quando raggiungono lo sviluppo completo).


 

Proprietà

I fiori e la radice della ninfea hanno potere calmante dell’attività sessuali; sono antispasmodici; hanno effetti ipnotici; servono anche come tonici cardiaci e respiratori e grazie al tannino hanno proprietà astringenti.