Pimpinella

Sanguisorba Minor Scop.
pimpinella

A, B) Pianta in fiore

1) Bocciolo

2) Fiore femminile

3) Fiore ibrido appena dischiuso

4) Fiore maschile

5) Fiore ibrido (maschile e femminile)

6) Sezione verticale di un fiore poliandrico

7) Stami

8) Giovane frutto

9) Parte dell’infruttescenza

10) Frutto maturo

11) Infruttescenza in sezione orizzontale e verticale

Famiglia:
Rosacee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Habitat:Cresce in tutta Italia, dal mare alla zona montana, nei luoghi erbosi, rocciosi e nelle scarpate.

Storia e leggenda

Questa pianta, conosciuta già dai Romani che le diedero il nome pimpinella con riferimento al suo aroma simile a quello del pepe (piper in latino), viene spesso confusa con la sua congenere Pimpinella magna o Sanguisorba officinalis L. Ha proprietà emostatiche molto conosciute e il nome latino della pianta, sanguisorba, si riferisce appunto alla sua capacità di arrestare il flusso del sangue delle ferite.



 

Descrizione

È una pianta erbacea, con rizoma lignificato, completamente glabra; qualche volta la parte basale del fusto presenta peli lunghi e flessuosi. 

I fusti sono alti fino a 60 cm, semplici o ramificati solo in alto. 

Le foglie basali sono raccolte a rosetta, imparipennate con 4 o 5 paia di foglioline opposte più 1 terminale; queste sono picciolate e hanno forma ovale ellittica; il margine è dentato. Le foglie degli steli diventano gradatamente più piccole man mano che si procede verso l'alto. 

I fiori sono riuniti in spighe all'apice dei rami, hanno 4 sepali ovali di colore verde o porporino; i petali mancano. 

Il frutto è formato da 2 acheni racchiusi nel ricettacolo.



 

Parti usate

Si usa la parte aerea della pianta.



 

Principali costituenti

La pianta contiene tannini, olio essenziale, sostanze amare, vitamina C, sostanze solforate.



 

Proprietà

Ha proprietà aromatizzanti, aperitive, digestive, diuretiche, astringenti; la pimpinella è efficace come emostatico, vulnerario e antiemorroidale.