Pino silvestre

Pinus Silvestris L.
pino silvestre
Famiglia:
Abietacee
Nomi Alternativi : Pino selvatico
Colore Foglia:
Verde, Verde-glauco
Colore Frutto:
Habitat:Cresce in quasi tutta l’Italia nelle zone montane e submontane, da 800 a 2100 m.

Storia e leggenda

Il pino silvestre è considerato il più prezioso tra i pini per il portamento superbo e il contrasto dei colori tra chioma verde e tronco rossiccio.

Nel XVII secolo nel Mar Baltico si commerciavano i suoi tronchi come alberi per le navi.

Ancora oggi il suo legno viene utilizzato per i serramenti.


 

Descrizione

È un albero dal tronco dritto.

La cima giovane forma una chioma a forma conica, le branche verticillate si sviluppano quando la chioma si è formata.

La corteccia è squamosa, fessurata, rossa, bruna in basso, giallastra in alto.

Gli aghi sono accoppiati e inguainanti, di color verde glauco.

Gli amenti sono monoici; quelli maschili sono spighe alla base dei rami d’annata, quelli femminili sono arrotondati, violacei, isolati all’estremità dei getti.

Il cono è piccolo (da 3 a 6 cm), ovoidale, opaco, verso il basso; gli scudi delle scaglie sono convessi, maturi al terzo anno.

Il seme è piccolo con l’ala tre volte più lunga di esso.

La radice è poderosa e fittonante; le radici laterali sono lunghe.


 

Parti usate

La linfa, il legno, gli aghi e le gemme.


 

Principali costituenti

Olio essenziale, resina, glucosidi.


 

Proprietà

Antisettiche, balsamiche, diuretiche, espettoranti, stimolanti.