Pino silvestre

Pinus Sylvestris L.
pino silvestre

A) Ramo con fiori e frutto

1) Fiore maschile dopo la dispersione del polline

2, 3) Antenne prima e dopo la dispersione del polline

4) Infiorescenza femminile

5, 6) Scaglie del frutto

7) Scaglia del frutto vista di fronte: in evidenza i due semi rivolti verso il basso

8) Pigna matura chiusa e dischiusa

9) Singola scaglia della pigna

10) Scaglia della pigna: in evidenza i semi

11) Seme

12) Seme separato dall’ala

13, 14) Seme in sezione verticale, con e senza pellicola: in evidenza l’embrione

15) Germoglio con due aghi; di fianco: sezione orizzontale dell’ago

Famiglia:
Pinacee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Habitat:Il pino silvestre occupa un’area vastissima che si estende a quasi tutta l’Eurasia, dalla Spagna alla Manciuria e al nord si spinge sino in Scandinavia. In questa vasta area si distinguono numerose razze geografiche che differiscono per il portamento o per la lunghezza delle foglie. In Italia si trova sulle Alpi e in alcune stazioni appenniniche; in genere vive fra gli 800 e i 2100 m.

Storia e leggenda

Il pino silvestre è una pianta nordica, che vive in climi freddi ma non nebbiosi, ed è perciò poco diffusa in Italia; oggi la si trova solo sulle Alpi, dove ebbe il suo massimo sviluppo nel periodo post-glaciale. In seguito all’aumento di temperatura la sua area di vegetazione si restrinse sempre di più fino agli attuali boschi relitti. Il pino silvestre è considerato dal punto di vista terapeutico il più prezioso tra i pini: oltre a fornire catrame e oleoresine, ha notevoli proprietà balsamiche e aromatiche per i principi attivi presenti, soprattutto nelle sue gemme.

 

Descrizione

È un albero di prima grandezza, alto fino a 30 m; è molto longevo, ha un tronco diritto o tortuoso in rapporto alle condizioni di crescita, la corona rada e irregolarmente ramificata.

La corteccia è squamosa, di colore rosso-ocra quando è giovane, mentre più tardi diventa bruna. 

Le foglie sono lineari, più brevi nelle razze settentrionali che in quelle meridionali, dure e pungenti, di colore verde-glauco.

I fiori maschili sono raccolti in amenti brevi e di colore giallo-roseo; i fiori femminili sono raccolti in infiorescenze tondeggianti detti strobili, le future pigne. Queste sono di forma ovato-conica e si trovano solitarie o in gruppi di 2-3, hanno piccioli corti e sono di colore grigio o bruno chiaro.

I semi sono piccoli, bruni con un’ala lunga 15-20 mm. 

 

Parti usate

Si utilizzano le gemme, la resina spessa e distillata dall’albero e l’olio essenziale ottenuto per distillazione degli aghi.

 

Principali costituenti

La pianta contiene sostanze tanniche, una resina chiamata trementina comune, composta da un olio essenziale, acidi resinosi e una sostanza amara. Le gemme sono ricche di questa resina e anche di terpeni, di pinipicrina e di sostanze amare; nella pianta sono presenti inoltre mallolo, solvestrene, pinene e acetato di bornile.

 

Proprietà

Il pino è un potente antisettico delle vie respiratorie e anche balsamico; ha proprietà antisettiche delle vie urinarie ed epatiche; è uno stimolante cortico-surrenale. È anche un rubefacente.