Primula

Primula Veris L.
primula
Famiglia:
Primulacee
Nomi Alternativi : Primaverula@\@/@\@/@\@/@Orecchio d’orso giallo
Colore Foglia:
Verde, Verde-grigiastro
Colore Frutto:
Habitat:Cresce nella zona alpina, nei prati dei castagneti e delle faggete sull’Appennino settentrionale, nei boschi aridi, nel cespugli, nei prati magri, fino a 2000 m.

Storia e leggenda

La primula, il cui fiore è il simbolo della primavera, era già conosciuta dagli antichi, che però non la utilizzavano a scopo terapeutico.

Nel XII secolo Santa Ildegarda la consigliava contro la malinconia e la paralisi. Nel XVI secolo l’umanista e medico Pietro Andrea Mattioli la usava per l’insufficienza cardiaca.


 

Descrizione

È una pianta perenne con lo stelo fiorale.

Le foglie sono riunite in rosette basali, sono ovali, verdi nella pagina superiore e grigiastre in quella inferiore, crespate, con nervature, picciolate.

I fiori sono di colore giallo vivo, riuniti in ombrelle su un pedunculo radicale nudo, il calice ha 5 angoli e 5 lobi; la corolla è piccola, concava, con 5 petali gialli macchiati di arancione verso la fauce, con lo stilo corto e 5 stami lunghi oppure può avere lo stilo lungo e 5 stami corti. Fiorisce da marzo a maggio.

L’ovario è libero. La capsula è dritta, ovoidale, racchiusa nel calice che si aspre a 10 denti e contiene molti semi.


 

Parti usate

I fiori con tutto il calice, le foglie, la radice e il rizoma (in inverno).


 

Principali costituenti

Pigmenti flavonici, glucosidi, enzimi, vitamina C, saponine, sali minerali.


 

Proprietà

Antispasmodiche, calmanti, decongestionanti, diuretiche, emollienti, espettoranti, febbrifughe.