Regina dei prati

Filipendula Ulmaria Maxim.
regina dei prati

A) Ramo fiorito

1) Bocciolo

2) Fiore

3) Fiore in sezione verticale

4) Stami

5) Pistillo

6) Pistillo singolo

7) Pistillo nel calice

8) Infruttescenza

9) Capsula singola

10) Seme

Famiglia:
Rosacee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Habitat:In Italia è diffusa dalla zona submontana a quella subalpina fino a 1800 m.

Storia e leggenda

La Regina dei prati era conosciuta dai botanici fin dal Medioevo, ma solo durante il Rinascimento furono riconosciute le sue proprietà medicinali. Nel 1839 nei boccioli di questa pianta fu scoperto dell'acido salicilico, dal quale fu poi sintetizzata l'aspirina.


 

Descrizione

È una pianta erbacea, con rizoma strisciante orizzontalmente, nodoso e lignificato. 

I fusti sono eretti alti fino a 150 cm; sono semplici o ramificati. 

Le foglie hanno un picciolo lungo e sono imparipennate; le foglie del fusto sono più semplici.

I fiori sono riuniti in una piccola pannocchia terminale ramificata; hanno la corolla di 6 petali di colore bianco-crema e di forma ovale. 

Il frutto è formato da 6-10 acheni.



 

Parti usate

Si usano le foglie, i fiori, tutta la pianta.


 

Principali costituenti

La pianta contiene acido salicilico, ferro, zolfo, calcio.


 

Proprietà

È un diuretico, un sudorifero, un astringente; ha proprietà febbrifughe e toniche del cuore.