Romarino

Rosmarinus Officinalis L.
rosmarino

A) Ramo in fiore

1) Fiore

2) Stame fecondo

3) Pistillo

4) Estremità inferiore dello stame in sezione verticale

5) Achenio

6) Achenio in sezione verticale

Famiglia:
Labiate
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde, Biancastro
Colore Frutto:
Bruno
Habitat:Il rosmarino si trova nei luoghi arenosi, lungo il mare in tutta Italia. È largamente coltivato negli orti per uso culinario.

Storia e leggenda

Il rosmarino è un’altra pianta tra quelle aromatiche diffusissima in Italia, specialmente lungo il litorale. Per il suo gradevole profumo ha conquistato un posto molto importante nella nostra cucina e compare in numerosissimi piatti e intingoli. Anche in erboristeria viene usato per le sue proprietà stimolanti. Si dice che nel XVII secolo la regina Isabella d’Ungheria preparasse ella stessa un liquore a base di rosmarino che divenne poi famoso in tutta Europa per la sua capacità di curare numerosi acciacchi e di ridare, pare, la giovinezza. Oggi è conosciuto come “ acqua della regina d’Ungheria” e viene usato come stimolante; esistono molte ricette per prepararlo. Il nome rosmarinus ( che si può tradurre “rosa di mare”) sembra alluda all’intensità del profumo che la pianta emana (in questo, probabilmente, accomunato a quello della rosa) e al luogo in cui cresce più facilmente e cioè lungo i litorali marini. I Greci già ne facevano uso e i Romani usavano le sue fronde per adornare le statuette sacre dei lari, le divinità tutelari della casa.

 

Descrizione

È un arbusto con foglie sempreverdi, alto fino a 2 m, eretto, legnoso, molto ramoso. 

Le foglie sono numerose, coriacee, persistenti e riunite in rametti giovani, verdi e lucide nella parte superiore e tomentose e biancastre in quella inferiore, sessili e con margine intero.

I fiori sono riuniti in gruppetti all’ascella delle foglie superiori; il calice è tubolare e si apre alla fauce in 2 labbra di cui quello superiore ha 3 denti e quello inferiore ne ha 2. La corolla è azzurra di forma tubolare e anch’essa divisa in 2 labbra di cui quello superiore è a sua volta diviso in 2 piccoli lobi e quello inferiore è trilobato, con 2 lobi laterali lineari e uno centrale grande, ovale, con il margine dentellato e macchie di colore più scuro.

Il frutto è composto da 4 acheni secchi, liberi, obovati, bruni, con la superficie liscia e racchiusi al fondo del calice persistente. 

 

Parti usate

Le sommità fiorite, le foglie e l’olio essenziale ottenuto per distillazione a vapore delle sommità fiorite. 

 

Principali costituenti

Il rosmarino contiene un glucoside, un principio amaro, una saponina acida, un olio essenziale e poi canfora, cineolo, resina, canfene, borneolo, sostanze tanniche.

 

Proprietà

È uno stimolante generale, tonico, cardiaco e tonico cortico-surrenale; ha proprietà antisettiche, polmonari e bechiche; serve come antidiarroico; antireumatico, antinevralgico; utile contro la gotta; è colagogo e coleretico; ha proprietà emmenagoghe; serve come diuretico e sudorifico. È cicatrizzante delle piaghe e delle scottature ed è risolutivo; ha proprietà parassiticide.