Rosa di Natale

Helleborus Niger L.
rosa di natale

A) Pianta in fiore

1) Interno del fiore

2) Petali a cornetto tuboloso

3) Antera

4) Pistillo

Famiglia:
Ranuncolacee
Nomi Alternativi : Elleboro
Colore Foglia:
Verde, Verde Scuro
Colore Frutto:
Habitat:L'elleboro cresce dal piano submontano al montano, nelle Alpi o negli Appennini fino alla Lucania; predilige i luoghi boscosi.

Storia e leggenda

La rosa di Natale è spesso coltivata nei giardini e fiorisce prestissimo, in genere appena finito l'inverno, e se questo è favorevole, anche a Natale. L'elleboro, uno dei fiori più grandi della nostra flora (largo più di 6 cm), è chiamato niger non per il colore dei fiori che sono chiari, ma per il rizoma che è invece scuro, quasi nero. Ippocrate usava già gli ellebori come purgativi e diuretici, cosa che fa un po' meraviglia perché essi contengono due glucosidi che possono essere pericolosi e provocare la morte per paralisi cardiaca; sono quindi difficili da maneggiare e da dosare.


 

Descrizione

È una pianta perenne, con rizoma ramoso, corto e grosso, munito di numerose radici fibrose.

All'apice del rizoma si sviluppano parecchie foglie grandi che circondano 1 o 2-3 scapi fioriferi; hanno picciolo lungo che abbraccia la base dello scapo con due orecchiette membranose; il lembo è diviso in 5 foglioline di forma lanceolata acuta, cuneate alla base, con margini seghettati e di colore verde scuro. 

Il fiore è regolare; il calice è formato da 5 sepali, ovati, patenti, a margine ondulato e di colore bianco. La corolla è costituita da molti petali più corti dei sepali, verdi giallicci a forma di cornetto tubuloso. 

Il frutto è circondato dal calice persistente, composto di tanti follicoli indipendenti. 

I semi sono numerosi.


 

Parti usate

Si usa solo la radice.


 

Principali costituenti

Contiene due glucosidi tossici (elleboreina e elleborina), acido aconitico, fosfato di potassio, un'essenza particolare, glucosio.


 

Proprietà

Provoca la congestione dell'utero e degli organi pelvici; è un purgativo.