Sambuco nero

Sambucus Nigra L.
sambuco
Famiglia:
Caprifoliacee
Nomi Alternativi : Sambuco
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Nero-violaceo
Habitat:Cresce in tutta Italia al di sotto dei 1500 m; predilige i luoghi umidi come i boschi radi, le siepi e i fossi.

Storia e leggenda

Dalle tracce dei semi di questa pianta trovate nelle abitazioni preistoriche in Italia settentrionale e in Svizzera, è certo che il sambuco fosse utilizzato sin dall’età della pietra per preparare una bevanda fermentata con i suoi frutti. Sembra che il nome derivi dalla sambuca, uno strumento di legno usato da Greci e Romani. Dioscoride e Teofrasto ne conoscevano le proprietà lassative e diuretiche. Veniva inoltre usata contro le infiammazioni, le scottature e le ulcere. Anche durante il Medioevo era molto utilizzato.


 

Descrizione

È un arbusto o un piccolo albero perenne con la corteccia del fusto grigio-bruna e verrucosa.

I rami sono molli e ricadenti, con il midollo bianco.

Le foglie sono picciolate, composte di 5 o 7 foglioline lunghe, ovali e dentate.

I fiori sono bianchi, piccoli, raccolti in false ombrelle grandi e piatte, con 5 raggi principali, 5 sepali, 5 petali, 5 stami ad antere gialle, 3 carpelli e 3 stimmi sessili. Fiorisce nel mese di giugno.

I frutti sono delle bacche nero-violacee globose con 3 semi; le infruttescenze sono spesso pendule.


 

Parti usate

I fiori, le foglie, i frutti maturi e la seconda corteccia secca.


 

Principali costituenti

Nitrato di potassio, olio essenziale, un alcaloide, un glucoside, tannino, mucillagine, vitamina C, pigmenti flavonici, antocianici.


 

Proprietà

Depurative, diuretiche, emollienti, lassative, sudorifere.