Santoreggia

Satureja Montana L.
santoreggia
Famiglia:
Labiate
Nomi Alternativi : Savoreggia@\@/@\@/@\@/@Erba acciuga
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Nero
Habitat:È diffusa in Italia centro-settentrionale, nelle zone collinari e submontane, fino a 1500 m. Predilige i terreni aridi, incolti, rocciosi.

Storia e leggenda

In passato si credeva che questa pianta aromatica fosse un afrodisiaco, perché alcuni linguisti fanno derivare l’etimologia della parola Satureja da “satiro”. Per le sue proprietà antisettiche, espettoranti e toniche è assimilabile ad altre piante aromatiche come il timo, l’eucalipto e il serpillo.


 

Descrizione

È una pianta perenne, con i fusticini ascendenti o eretti, a sezione quadrangolare, molto ramificati.

Le foglie sono coriacee, lucide, glabre, strette, a punta, bordate di ciglia.

I fiori sono di colore bianco, rosa o lilla, raccolti in spighe fogliose, con il calice tuboloso, a 5 denti, la corolla sporgente bilabiata, il labbro superiore dritto e quello inferiore a 3 lobi, il mediano è più grande, con 4 stami. Fiorisce da luglio a settembre.

Il frutto è un tetrachenio nero.


 

Parti usate

Le sommità fiorite.


 

Principali costituenti

Olio essenziale (carvacrolo e cimolo), idrocarburi, enzimi.


 

Proprietà

Antisettiche, antispasmodiche, carminative, espettoranti, stimolanti, stomachiche.