Scrofularia

Scrophularia Nodosa L.
scrofularia
Famiglia:
Scrofulariacee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Habitat:Cresce nell’Italia centro-settentrionale, fino a 1800 m. Predilige i terreni umidi boschivi in pianura e nelle zone submontane.

Storia e leggenda

La scrofularia un tempo era considerata efficace per la cura dei tumori causati dalla tubercolosi. 

Nel XIX secolo la pianta fu annoverata tra i rimedi contro il diabete. 

Si consiglia molta prudenza e moderazione nell’assunzione di questa pianta perché può avere conseguenze anche gravi a causa delle sostanze in essa contenute che agiscono sul cuore. Comunque l'odore molto sgradevole e il sapore amaro aiutano a non abusarne. 

Di questa specie ne esiste anche una varietà acquatica (Scrofularia Aquatica L.) che è spontanea e perenne, verde e robusta, con il fusto incavato e alato agli angoli, le foglie crenate e la radice non nodosa. Possiede gli stessi effetti benefici e anch’essa richiede prudenza nell’utilizzo.


 

Descrizione

È una pianta perenne dal fusto quadrangolare, ruvido, pieno.

Le foglie sono opposte, ovali, appuntite, a forma di cuore o tronche alla base, glabre, dal bordo seghettato. 

I fiori sono di color bruno-verdastro, piccoli, raccolti in pannocchie terminali aperte; sono formati da 5 sepali ovali con margine pergamenaceo, dalla corolla bilabiata (il labbro superiore è eretto e diviso in 2 lobi, quello inferiore è più corto), da 4 stami e 1 staminodo saldato alla corolla. Fiorisce da giugno a settembre.

La capsula è ovoidale, appuntita, a 2 valve.

I semi sono piccoli.

Il rizoma è di colore bruno-grigio, grosso, nodoso.


 

Parti usate

Il rizoma, le sommità fiorite essiccate e le foglie fresche. 


 

Principali costituenti

Saponine, glucosidi, derivati antracenici, acido butirrico, malico, palmitico, vitamina C, un alcaloide. 


 

Proprietà

Cicatrizzanti, coleretiche, depurative, diuretiche, ipoglicemizzanti.