Sedano

Apium Graveolens L.
sedano

A, B) Pianta in fiore

1, 2) Fiore parzialmente e completamente aperto visto dall’alto

3) Stame

4) Ovario in sezione verticale

5, 6) Singoli frutti visti da dietro e di lato

7) Calice del frutto

8) Frutto singolo in sezione orizzontale

Famiglia:
Ombrellifere
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Habitat:È coltivato in diverse varietà negli orti di tutta l'Italia fino a 1000 m.

Storia e leggenda

Il sedano è una pianta antica, il cui nome deriva dal greco selinon; fu già usato da Omero. I Greci non mancano di citare il sedano come pianta mitica e magica. Secondo i miti orfici, il sedano sarebbe nato dal sangue di Cadmio, figlio di Vulcano. Il sedano, forse per il suo odore definito 'greve', era considerato simbolo di morte e di lutto da Greci e Romani.


 

Descrizione

È una pianta erbacea, bienne, con radice cilindrico fusiforme, ramosa e biancastra.

Il fusto fiorifero è eretto, alto fino a 1 m, ramoso. 

Le foglie sono radicali, amplessicauli; possono essere intere o trilobate. 

I fiori sono raccolti in ombrelle numerose e brevissimamente peduncolate; il calice è molto piccolo e la corolla è composta di 5 petali. 

Il frutto è formato da 2 acheni.


 

Parti usate

La radice, i frutti, le foglie.


 

Principali costituenti

La pianta contiene un olio etereo, un glucoside detto apiina, mannite e inosite; la radice contiene asparagina, colina, glutamina, amidi, grassi; il profumo caratteristico è dato dalla sedanonina, lattone dell'acido sedanonico e anidride dello stesso acido contenuti nell'essenza. La pianta contiene anche le vitamine A, B, C.


 

Proprietà

È un tonico generale e dei nervi; ha proprietà rimineralizzanti, antireumatiche; è un depurativo, rinfrescante, stomachico, diuretico; favorisce il drenaggio polmonare ed epatico. Serve come cicatrizzante.