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Si può mangiare ricotta in gravidanza?

La gravidanza è uno di quei periodi della vita di una donna quando tutti si sentono in diritto (o forse in dovere) di dare la propria opinione su cosa sia meglio mangiare o non mangiare e spesso, purtroppo, suddetti pareri sono molto contrastanti. Come si fa allora a separare i consigli sensati da quelli meno sensati? La realtà dalle leggende metropolitane? Ad esempio: si può mangiare la ricotta in gravidanza?

Perché alcuni cibi devono essere evitati?

Purtroppo gran parte dei rischi che si possono incontrare durante la gravidanza non sono infondati. Si stima che per una donna incinta il rischio di contrarre malattie di origine alimentare sia venti volte maggiore rispetto ad una donna non in stato interessante.

Per cominciare, ti consigliamo di evitare tutti i cibi che potrebbero aumentare le tue possibilità di entrare in contatto con la listeria.

Cos’è la Listeria? 

La Listeria è un’infezione batterica (Listeria monocytogenes) pericolosissima che, in genere, colpisce le persone con un sistema immunitario compromesso come: anziani, neonati e donne in gravidanza.

I sintomi comprendono:

  • Mal di testa
  • Torcicollo
  • Stato confusionale
  • Giramenti di testa e perdita dell’equilibrio
  • Febbre alta
  • Dolori muscolari
  • Convulsioni

Nelle donne in gravidanza i sintomi più frequenti sono la febbre ed i dolori muscolari. In questi casi il ginecologo va avvertito al più presto per eseguire le analisi immediatamente e questo perché le complicazioni possono essere gravi e irreversibili. Infatti, in caso di trasmissione dell’infezione al feto si può arrivare all’aborto spontaneo o ad un parto prematuro con alte incidenze di neo-mortalità.

Vedi anche Cosa mangiare in gravidanza

È sempre bene, comunque, lavare accuratamente frutta e verdura prima di mangiare e seguire le linee guida per la preparazione sicura degli alimenti. 

Evitare, inoltre, di mangiare pesce crudo, carne e pollame poco cotti e uova crude o alla coque. Questo perché le alte temperature neutralizzano il batterio della Listeria.

È sicuro mangiare la ricotta?

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La maggior parte delle ricotte che si trovano al supermercato è prodotta con latte pastorizzato ed è specificato sull’etichetta. Per quella comprata direttamente in caseificio, è bene chiedere direttamente al produttore. 

La pastorizzazione è un processo di riscaldamento degli alimenti (specialmente liquidi) che si porta a termine per uccidere i batteri nocivi come la listeria e quindi eliminare la causa di infezione. 

La ricotta prodotta dal latte pastorizzato è quindi sicura da mangiare durante la gravidanza.

E gli altri tipi di formaggio? 

Purtroppo molti formaggi non sono prodotti con il latte pastorizzato e vanno di conseguenza evitati. Questi includono i formaggi a pasta molle con la crosticina bianca come il Brie, il Camembert, alcuni tipi di formaggi di capra ed i formaggi erborinati a pasta molle.

Per fortuna, però ci sono tanti formaggi, oltre alla ricotta, che vengono prodotti con latte pastorizzato e che quindi sono sicuri in gravidanza. Ad esempio la mozzarella, la feta ed i formaggi di capra a pasta dura.

Se sull’etichetta è riportata la dicitura “Prodotto con latte pastorizzato” allora il formaggio è sicuro da mangiare.

Quando chiamare il ginecologo.

Nel dubbio se si è venuti in contatto o meno non la Listeria, si chiama il medico! 

Meglio sottoporsi ad un rapido controllo che vivere nel dubbio e nella preoccupazione. La priorità resta sempre la salute delle mamme e dei bimbi.

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L’Organizzazione Mondiale Della Sanità raccomanda alle donne gravide di non bere alcun tipo di alcol per mantenere al minimo il rischio per il feto. Bere alcol in gravidanza può portare danni permanenti al feto e più se ne beve maggiore è il rischio.

 

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Bere Caffè in gravidanza non è consigliabile, in quanto la caffeina in esso contenuta attraversa la placenta per arrivare al liquido amniotico, dove non viene velocemente metabolizzata dal fegato. Una delle possibili conseguenze è l'aritmia fetale e la nascita di bimbi prematuri con peso ponderale inferiore alla media.

Pubblicato il 27-03-2022 da:

simona pepe
Simona Pepe
MR Locum Pharmacist, MSc, Nutritional Therapist

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