Trifoglio fibrino

Menyanthes Trifoliata L.
trifoglio fibrino

A) Pianta in fiore

1) Bocciolo

2) Fiore in sezione orizzontale

3) Stame con parte del calice e della corolla

4) Stame con parte della corolla

5) Capsula aperta

6) Seme in sezione verticale

Famiglia:
Menyanthacee
Nomi Alternativi :
Colore Foglia:
Verde
Colore Frutto:
Habitat:Cresce nell’Italia settentrionale dalla pianura Padana alla zona subalpina, spontanea o coltivata, nelle paludi, nei fossi, in acqua poco corrente.

Storia e leggenda

Il nome greco del trifoglio fibrino menyanthes, significa fiore del mese (mên, mese e anthos, fiore), forse riferito alla durata della fioritura, forse al suo impiego in erboristeria come rimedio per mestruazioni scarse. È una pianta comune da noi, spontanea e anche coltivata insieme alla ninfea per decorare le vasche nei giardini, per il portamento strisciante è utile mascherarne i bordi. Proprio per la sua capacità di vivere in acqua è chiamato trifoglio acquatico; talvolta lo si trova anche in terreni sulle rive degli stagni e dei laghi. 

Nonostante il nome tuttavia, il trifoglio fibrino non appartiene delle Leguminose come il trifoglio che comunemente si trova nei prati e che costituisce un elemento importante del foraggio degli animali.

Un tempo (e fino agli inizi del XIX secolo) si credeva che bere una tazza di infuso di trifoglio ogni mattina potesse prolungare la vita.

 

Descrizione

È una pianta erbacea che vive in acqua, con un rizoma strisciante da cui nascono ogni anno foglie e fiori.

Le foglie dell’anno nascono sulla parte apicale del rizoma, hanno un picciolo lungo e cilindrico e il lembo diviso in 3 foglioline ovali, quasi sessili con il margine leggermente ondulato.

I fiori sono numerosi e raccolti in racemi peduncolati che nascono all’ascella delle foglie. Il calice è persistente, gamosepalo, verde, diviso in 5 denti; la corolla è tubolare, molto più lunga del calice, divisa nella parte più alta in 5 lobi, di colore bianco tendente al rosa; la parte interna è ricoperta di peli arricciati. 

Il frutto è una capsula tonda deiscente con 2 valve, che libera numerosi semi di colore giallo, lisci e lucidi.

 

Parti usate

Tutta la pianta.

 

Principali costituenti

Contiene poco olio essenziale, piccole quantità di genzianina (un alcaloide), fitosteroli, meniantina, meniantolo, meliatina.

 

Proprietà

È un buon eccitante del sistema nervoso simpatico, tonico; stomachico e aperitivo; per la presenza nelle sue foglie di vitamina C e di sali di ferro è antiscorbutico e mineralizzante; depurativo, purgativo, favorisce le mestruazioni, è antispasmodico e antinfiammatorio.